La Nazionale di basket maschile vince con la Lituania grazie a un’incredibile rimonta per 87-84. Ultimi cinque minuti incredibili di Mannion, Tonut e Procida
BOLOGNA – Come si può raccontare una partita simile. Un primo tempo abbastanza equilibrato, con la Lituania quasi sempre in vantaggio ma che finisce con l’Italia avanti di 3. Il +10 a inizio terzo quarto, poi il ritorno prepotente degli avversari che pareggiano a 57.
Infine un epico ultimo periodo di gioco con i lituani che raggiungono il massimo vantaggio sul 63-76. Sembra tutto finito, mancano poco più di 4 minuti alla fine, Tubelis è incontenibile. Gli ospiti già sorridono convinti della vittoria. Poi Tonut recupera un pallone (uno dei tanti), Nico Mannion ci regala la sua più grande prestazione con la maglia azzurra (27 punti). Procida mette a segno due schiacciate di fila.
Mancano due minuti e siamo già a -4. Gli Azzurri sono letteralmente scatenati, non passa più nulla. Mannion a 62″ dalla fine mette a segno i due liberi del pareggio. Jakucionis fa sfondamento su un monumentale Tessitori ancora in stato di grazia come nei playoff scudetto.
È ancora il folletto italo americano a mettere la tripla dell’87-84. È finita. Un parziale incredibile di parziale di 24-8. Il tutto contro una Lituania quasi al completo di tutti i suoi campioni a differenza degli azzurri privi di Fontecchio, Niang e Sarr, giusto per fare tre nomi.
L’Italia è prima nel girone D della prima fase di Qualificazione alla FIBA World Cup 2027 davanti proprio ai lituani e all’Islanda (vittoriosa in Gran Bretagna per 86-88). Proprio quest’ultima è stata l’unica in grado di batterla a Tortona.
Ora il cammino degli azzurri li vedrà affrontare nella seconda fase dei Qualifiers e prime tre classificate del girone C, ovvero Turchia (già certa del primo posto), Serbia e Bosnia.
Le dichiarazioni
Le parole del presidente della FIP Giovanni Petrucci: “È davvero la vittoria dell’umiltà, questa è l’Italia di oggi ma rimaniamo con i piedi per terra”.
Il commento di Gabriele Procida: “Prima della partita il coach ci ha detto che dovevamo essere più squadra di loro. Penso che lo abbiamo dimostrato: non abbiamo mollato per tutta la partita, anche quando eravamo sotto di 10 punti negli ultimi tre minuti. Non ci siamo arresi, abbiamo giocato davvero duro e segnato canestri facili. Ma la cosa più importante è che abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il coach: essere più squadra di loro”.
L’analisi di coach Ramondino: “Sì, questo è il più grande onore della mia carriera. Purtroppo le condizioni che mi hanno portato ad allenare la squadra in questa finestra sono quelle che sono, ma il solco tracciato da coach Banchi – non solo con il lavoro svolto nei raduni precedenti, ma anche con tutto ciò che sta facendo per allargare il più possibile il gruppo di giocatori da cui attingere – è stato fondamentale. Credo che, nonostante le tante assenze, siamo riusciti a costruire questo gruppo proprio grazie al solco tracciato da coach Banchi e da Gigi Datome. E seppur con molte diversità e disomogeneità, questi ragazzi sono diventati squadra praticamente da subito. Al di là di Valančiūnas o del quintetto piccolo, la Lituania ci ha proposto veramente di tutto nel corso della partita. Credo che ogni volta i nostri ragazzi siano stati bravi a fare i giusti adeguamenti in corsa, che è poi la cosa più difficile. È chiaro, però, che questo ci ha veramente prosciugato: mentre eravamo impegnati in un corpo a corpo durissimo – con ogni giocatore che nella propria posizione doveva contrastare chili e centimetri – cercavamo anche, dal punto di vista strategico, di non mollare o di mantenere l’iniziativa. Tutto questo ci ha portato a essere sulle ginocchia negli ultimi 5-6 minuti. Alla fine questo è un gioco in cui le cose non devi solo saperle, le devi applicare. Quindi un grande plauso e grande merito ai nostri ragazzi. Dal punto di vista emotivo e della dedizione, per me è stato, facile allenare questa squadra.”
Il tabellino
Italia-Lituania 87-84 (22-25, 18-12, 19-24, 28-23)
Italia: Mannion* 27 (2/5, 4/8), Candi* 5 (0/1, da tre), Tonut* 10 (3/3, 1/3), Tessitori* 5 (2/8, 1/2), Ricci (0/1, 0/1), Spagnolo 14 (5/9, 4/4), Procida 9 (2/3, 1/3), Ferrari* 3 (1/2 da tre), Baldasso 6 (3/4), Rossato ne, Akele 6 (3/3), Emejuru 7 (3/5, 1/3). All: Ramondino
Lituania: Blazevic (0/1, 0/2), Normantas 5 (1/3, 1/4), Velicka (0/1 da tre), Tarolis (0/2 da tre), Radzevicius 7 (2/3, 0/1), Brazdeikis 8 (1/7, 2/2), Tubelis 25 (9/12, 0/3), Buzelis 6 (1/1, 4/4), Valanciunas 9 (2/5, 5/6), Jogela, Jakucionis 10 (2/5, 1/2), Sargiunas 14 (3/4, 2/8). All: Kurtinaitis
Tiri da due Ita 23/41, Lit 21/41; Tiri da tre Ita 7/27, Lit 6/23; Tiri liberi Ita 20/25, Lit 24/29. Rimbalzi Ita 31 (Akele 7), Lit 47 (Tubelis 12). Assist Ita 15 (Mannion 5), Lit 14 (Brazdeikis 5).
Usciti 5 falli: Akele (Italia), Jakucionis (Lituania)
Arbitri: Antonio Conde (Spagna), Valentin Oliot (Francia), Elvis Binders-Coders (Lettonia).
Spettatori: 4.508
Falli tecnici: Matas Buzelis e alla panchina Italia
Photo Credits: Fip.it
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