Ad un anno dalla sua scomparsa, Silvio Berlusconi è più presente che mai. Questa sera sarà trasmesso, a reti Mediaset unificate, un documentario realizzato da Toni Capuozzo, dal titolo “Caro presidente, un anno dopo”. Molti personaggi oggi famosi, tutti “scoperti” da Berlusconi, parleranno di Lui e della loro esperienza di vita con il Cavaliere. Voglio raccontare di quel giorno che feci felice mia mamma
Venezia – Era l’anno 2000 ed erano in programma le elezioni in molte regioni d’Italia. Silvio Berlusconi aveva varato a marzo la nave Azzurra, la nave della Libertà, dove avrebbe fatto, di porto in porto, la campagna elettorale di Forza Italia.
Azzurra come il cielo, bella come la libertà, la Nave fece tappa a Venezia. Non ricordo se bisognasse accreditarsi o bastasse presentarsi lì, ricordo solamente la mia preoccupazione di trovare una sedia per mia mamma.
Vista la grande partecipazione, sarebbe stato difficile trovare un posto nelle prime file. Lei mi aveva chiesto se potevo farle vedere da vicino il suo idolo, Silvio Berlusconi. Voleva stringergli la mano,io volevo accontentarla.
Arrivammo per tempo e io sfoderai tutto il repertorio di scuse perché ci facessero passare davanti: ex dipendente Fininvest (oggi Mediaset), iscritta a Forza Italia, giornalista…tutto per avere una sedia nelle prime file. Riuscii a far sedere la mamma in sesta fila, sul lato destro.
Una volta al sicuro lei, io ero libera di andare in giro e così seguii un deputato di FI che conoscevo. Stava andando via da quella sala ed ero sicura che avrebbe raggiunto il retro del palco dopo aver “sistemato” qualcuno come me, nella platea.
Mi infilai dietro di lui in una porticina aperta da qualcuno della sicurezza e dopo aver girato per una serie di corridoi, mi ritrovai nel retro palco con vari giornalisti “accreditati” e dirigenti politici vari.
Qualcuno di questi lo conoscevo bene e così mi fu facile chiacchierare un po’. Poi ci fecero uscire da li e mi ritrovai sul palco. Ci fecero mettere sul lato o sotto gli scalini, non ricordo. Era lo stesso lato dove sedeva mia mamma che mi vide sbucare dal palco e rimase sorpresa. Le feci un OK con la mano.
Poi arrivò lui, Silvio Berlusconi, che fece un bellissimo discorso incentrato sulla Libertà. Alla fine, scese davanti a me per andare a salutare la gente. Io lo precedetti e, arrivata all’altezza di mia mamma, mi rivolsi a Lui.
“Presidente le presento mia mamma” gli dissi forte. Lui si fermò, si protese per prendere la mano di lei e la strinse forte, chiusa tra le due sue. “L’abbraccio forte, signora” le disse. Per Lei, fu il più bel regalo.
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