Mattia Furlani e Zaynab Dosso vincono al meeting indoor di Ostrava. Il campione del mondo salta a 8.30, la campionessa europea dei 60 vola in 7.09 al suo esordio stagionale. Zenoni sfiora il record italiano
OSTRAVA (REPUBBLICA CECA) – Grande giornata per gli atleti azzurri ieri a Ostrava, in Repubblica Ceca, nel principale circuito mondiale di meeting indoor. Mattia Furlani vince nel lungo con 8,30 davanti a Tentoglou (8,23) e Saraboyukov (8,21). Al debutto stagionale Zaynab Dosso si impone nei 60 con 7.09. Marta Zenoni sfiora il record italiano dei 1500 indoor con 4:03.77. Ottime notizie in vista dei prossimi Mondiali indoor di Torun che si terranno dal 20-22 marzo.
Super Furlani
Dopo la vittoria al debutto al meeting indoor di Parigi con 8.33 (miglior lunghezza mondiale dell’anno), Mattia Furlani si ripete con un salto da 8,30, raggiungendo così la seconda vittoria in due gare disputate nel 2026. Battuto il greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou (8,23) e il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8,21).
L’azzurro ha giocato testa a testa sui centimetri fino al quinto salto, lo stesso che gli ha regalato l’oro mondiale a Tokyo, e trovando la stessa misura che gli è valsa l’oro iridato indoor a Nanchino lo scorso anno. I primi due salti inferiori agli otto metri (7,95, 7,81) e un terzo da 8,21 che viene pareggiato dal bulgaro Saraboyukov che sale in testa per effetto della seconda miglior misura.
Furlani salta poi a 8,22 e si porta temporaneamente in testa. Ci pensa Tentoglou a superarlo di un centimetro (per il greco prima due nulli e un 7,96). Arriva il quinto salto e l’azzurro lascia pure 7-8 centimetri sull’asse di battuta. Gli avversari ci provano, con il bulgaro nullo e il greco a 8,06.
A fine gara il reatino ha commentato:
“Oggi era fondamentale la vittoria, era il meeting al coperto più importante della stagione. Sono contento, è un grande risultato, in una gara splendida con avversari fantastici. Sicuramente mi ha spronato per il futuro. Tornerò subito in pedana domenica a Metz, in Francia, per fare sempre meglio“.
Dosso vince al debutto
Vittoria al debutto per Zaynab Dosso. La campionessa europea e argento mondiale dei 60 parte subito alla grande andando poi vistosamente a rallentare nella batteria chiusa a 7.14, superata al traguardo dalla lussemburghese bronzo mondiale ed europeo Patrizia Van der Weken (7.13).
In finale però non c’è storia. L’azzurra fa il vuoto dietro e chiude in 7.09, a otto centesimi dal suo record italiano dello scorso anno (7.01). Seconda la lussemburghese a 7.14.
Gli altri azzurri
All’esordio dell’anno, Marta Zenoni sfiora l’impresa. Nei 1500 indoor chiude in 4:03.77, seconda prestazione di tutti i tempi a soli diciotto centesimi dal 4:03.59 che ha corso nella passata stagione in Lussemburgo. La mezzofondista azzurra, campionessa d’Europa con la staffetta del cross, rimane attaccata al gruppo di testa tirato dalle etiopi Birke Haylom (4:00.62) e Saron Berhe (4:01.23), per poi chiudere quinta.
Gara a doppio volto quella di Pietro Arese nei 3000. Partito dietro l’azzurro risale progressivamente fino alle prime posizioni per poi venire risucchiato nel gruppo e chiudere sesto in 7:46.20, ben distante dal suo record italiano di 7:38.42 di due anni fa.
Photo Credits: Grana/Fidal
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