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Figli della foresta

Figli della foresta

Ultimo appuntamento per il tour 2026 di “Le ragazze non sanno disegnare”, il progetto culturale della Scuola Internazionale di Comics di Brescia dedicato al fumetto contemporaneo, che valorizza le autrici e le narrazioni delle donne, contribuendo a ridefinire il racconto del femminile attraverso il linguaggio visivo

Padova – Venerdì 19 giugno alle 11.00, alla sede della Scuola in via Castelfidardo 11 a Padova, Chiara Abastanotti e Igiaba Scego presentano la graphic novel Figli della foresta (edizioni BeccoGiallo).

Firmato dalla scrittrice e giornalista Igiaba Scego e illustrato da Chiara Abastanotti, il fumetto ricostruisce la storia vera di Tukuba e Makunka, due bambini strappati alla loro terra. Una storia vera di colonialismo, razzismo e rimozione.
“Tukuba e Makunka sono i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri antenati. La loro storia è la nostra. Una storia che deve entrare a far parte della memoria pubblica italiana” sottolinea Igiaba Scego. Modera l’incontro Mattia Ferri, sceneggiatore e editor BeccoGiallo.

Igiaba Scego è una scrittrice e giornalista italiana di origini somale, attiva nell’esplorazione di temi come la migrazione, la post-colonialità e l’identità afroitaliana. Collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Internazionale. 

Figli della foresta rappresenta il suo ingresso nel mondo del fumetto. Le sue opere sono tradotte in molte lingue.
Chiara Abastanotti è fumettista e illustratrice per diverse case editrici italiane, organizza laboratori didattici, collabora con alcune compagnie teatrali per la creazione di scenografie animate e dal 2018 è docente di Fumetto alla sede di Brescia di Scuola Internazionale di Comics. Mescola il linguaggio del disegno con il teatro e la musica, collabora con alcune compagnie teatrali per la creazione di scenografie animate, disegna dal vivo per Marco Rovelli, per il duo elettronico Two Monkeys e per i Cartastorie.

Il progetto Le ragazze non sanno disegnare porta in città alcune tra le voci più interessanti del panorama contemporaneo. Il tour si sviluppa in parallelo anche a Brescia e ha fatto tappa a Pescara, dove una selezione delle opere è stata esposta negli spazi universitari lo scorso marzo.

All’origine del progetto Le ragazze non sanno disegnare c’è l’omonima mostra del 2023 nata a Brescia nell’ambito di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, da un’idea di Marta Comini e Maria La Duca, direttrici della sede bresciana della Scuola Internazionale di Comics, insieme alla storica dell’arte Melania Gazzotti.

Un’iniziativa che ha riunito venti autrici in un percorso espositivo capace di raccontare il fumetto come spazio di libertà espressiva e di superamento degli stereotipi. Attraverso esperienze personali, riletture storiche e narrazioni di finzione, l’esposizione aveva restituito la complessità dello sguardo femminile contemporaneo.

Il tour 2026 ne rappresenta oggi l’evoluzione naturale: un format vivo, itinerante, che porta il confronto direttamente al pubblico e rafforza il ruolo del fumetto come linguaggio capace di leggere il presente.
Padova, in questo contesto, si configura non solo come tappa, ma come luogo attivo di produzione culturale, dove la “nona arte” diventa strumento di dialogo e consapevolezza.

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