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Dopo l'acqua alta molti danni in città. Il danno più grave alla basilica di San Marco

Dopo la molta acqua dei giorni scorsi, Venezia riprende a vivere e conta i danni. Intanto oggi è stata visitata da uno splendido arcobaleno. Molta fatica quella dei commercianti e dei residenti nei piani bassi per ripulire negozi ed abitazioni e buttar via le cose danneggiate.

 

Purtroppo il danno più grave per la città l’ha subito la basilica di San Marco. L’acqua salsa ha ricoperto per quasi sedici ore il pavimento a mosaico della Basilica, provocando danni. Gli esperti affermano che la chiesa in un giorno è invecchiata di venti anni.

 

Danni notevoli anche al Lido e a Burano. Al Lido il mare in burrasca ha mangiato sino a 90 metri di costa mentre a Burano le case e gli esercizi pubblici al piano terra sono stati invasi da acqua e fango.

 

Molti gli anziani portati fuori dalle abitazioni a spalla e messi in salvo dalla Protezione civile. Tante le suppellettili e il mobilio danneggiato. La situazione è apparsa pesante anche nelle isole di Murano, Torcello e Marzobbo dove molti impianti elettrici sono saltati.

 

I veneziani comunque hanno le spalle larghe e sono abituati a convivere da sempre con l’acque alta. La città a breve tornerà ai suoi ritmi normali.

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