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Dominik Paris nella storia

Dominik Paris nella storia

Dominik Paris si ripete anche nel supergigante maschile di Kvitfjell. Ventiquattresima vittoria in Coppa del Mondo in carriera e agganciato Gustavo Thoeni al secondo posto degli sciatori azzurri più vincenti di sempre

KVITFJELL – Dominik Paris chiude con il botto la sua stagione. Dopo il successo di venerdì in discesa, a più di un anno dall’ultima vittoria in Coppa del Mondo, il trentacinquenne raddoppia e va a vincere anche nel supergigante. Che l’Olympiabakken di Kvitfjell fosse la sua pista preferita era già chiaro, avendo trionfato qui per ben sei volte. Ma descrivere la grandezza della sua impresa non è semplice, perché si sfiora la leggenda.

Erano sei anni (Grand Valira, in Andorra) che l’azzurro non vinceva in questa specialità, il tutto complicato anche dalla nebbia. Eppure Domme non si è perso d’animo e grazie a una sciata impeccabile ha tagliato per primo il traguardo in una gara incredibile che ha visto ben 18 atleti racchiusi in un solo secondo. Dietro all’altoatesino si è piazzato il canadese James Crawford a 38 centesimi, e terzo lo sloveno Miha Hrobat per un solo centesimo davanti al leader di classifica a Marco Odermatt, staccato di 47 centesimi.

Ventiquattresima vittoria in carriera, raggiungendo così il mito Gustavo Thoeni in seconda posizione nella classifica degli sciatori azzurri più vincenti di sempre con Alberto Tomba irraggiungibile al primo posto a quota 50.

Grazie a queste due vittorie l’azzurro guadagna ben 240 punti entrando al nono posto della classifica generale e quarto in quella di specialità con Mattia Casse quinto. Ora i riflettori saranno tutti puntati sul gigante di sabato e lo slalom di domenica a Hafjell

I commenti

Queste le parole di Dominik Paris a fine gara:

“Oggi è andata molto bene, ho avuto buone sensazioni sin dalla ricognizione. Ero molto convinto perché il tracciato si presentava andante e bello da sciare, è un posto che richiede tattica, bisogna portare velocità dappertutto, sei avvantaggiato se sai come sapere passare su certi tratti. E’ stato bellissimo vedere la luce verde al traguardo, mi è sembrato tutto abbastanza fluido e alla fine il cronometro mi ha dato ragione. Era tanto tempo che non vincevo in supergigante, in questi anni ho fatto tanta fatica in questa specialità, ma sto ritrovando attraverso il lavoro il giusto feeling.

Raggiungere il mio compaesano Gustavo è solo un piacere, Thoeni è un nome grandissimo in Italia, anche se lui ha vinto molto di più. I nostri giovani stanno imparando a crescere, su queste piste fluide e senza pendenza eccessiva il gesto deve essere diverso. Non diventerà mai Parisbakken, c’è ancora qualcuno che ha vinto più volte su questa pista più di me. Piuttosto mi dispiace per la seconda discesa di sabato dove non sono riuscito a metterci del mio, forse perché sia venerdì che oggi indossavo il pettorale 10, mentre ieri avevo il 14. Scherzi a parte, ma finire la stagione con due vittorie è molto bello. Sono tornato al top, avevo iniziato la stagione preparandomi bene ma le prime gare mi avevano deluso. Però abbiamo reagito, lavorando molto sui materiali per trovare le soluzioni adeguate. Sono ripartito quasi daccapo per riprendere fiducia, gara dopo gara ne sono uscito, dimostrando che posso di nuovo essere competitivo. Adesso andiamo alle finali con la fiducia massima, è diverso affrontarle con questi risultati. Troveremo una pista nuova, spero di capire subito come affrontarla”.

Ordine d’arrivo SG maschile Kvitfjell (Nor):
https://www.fis-ski.com/DB/general/results.html?sectorcode=AL&raceid=122847

Photo Credits: Fisi.org

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