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Controlli nelle mense scolastiche: il 25% presenta irregolarità

Con l’avvio dell’anno scolastico, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha dato il via a un’importante campagna di controlli nelle mense scolastiche di tutta Italia

PAESE (TV). Nell’ambito di alcuni controlli condotti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministero della Salute sono state ispezionate oltre 700 mense, distribuite in scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche sia private, dall’infanzia fino alle scuole superiori e università. Dai controlli è emerso che circa una mensa su quattro (170 strutture) presentava irregolarità.

Tra le problematiche più diffuse sono state riscontrate carenze igienico-strutturali, tra cui la presenza di umidità, muffe, insetti e tracce di roditori. Sono emerse, inoltre, carenze nelle autorizzazioni, violazioni nei requisiti di qualità e quantità stabiliti dai contratti di appalto, problemi di tracciabilità degli alimenti e mancanza di indicazioni sugli allergeni, un’informazione fondamentale per tutelare i bambini allergici.

In totale, le ispezioni hanno rilevato 225 violazioni, di natura amministrativa o penale, con sanzioni per un totale di 130 mila euro. Nei casi più gravi, i Carabinieri hanno denunciato cinque gestori alla magistratura e sequestrato alcune cucine e dispense, oltre a 350 kg di alimenti mal conservati, privi di tracciabilità, scaduti o etichettati in modo irregolare, per un valore complessivo stimato in 5 milioni di euro.

Per quanto riguarda la provincia di Treviso, in un centro per l’infanzia è stato riscontrato l’esercizio non autorizzato del servizio mensa e la mancanza di registrazione sanitaria. La struttura, che accoglieva bambini tra i 2 e i 6 anni, è stata sottoposta a sequestro amministrativo, come comunicato già il 4 ottobre 2024.

Nel mese di ottobre, inoltre, sono state ispezionate 22 mense scolastiche nella sola provincia di Treviso, di cui 8 sono risultate non conformi e segnalate all’Azienda Unità Locale Socio Sanitaria (AULSS) competente. In questo contesto, sono state accertate 14 violazioni amministrative e sequestrati 267 kg di alimenti non conformi.

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