Frederik Geertman lascia con effetto immediato. Fabio Lanza nominato Direttore Generale. Consegnato il verbale ispettivo della Vigilanza, che chiede un piano di rimedio su AML, rischio ICT e governance.
Giornata di svolta per Banca Ifis, che annuncia insieme il via libera alla fusione con illimity Bank, il cambio al vertice e l’esito dell’ispezione condotta da Banca d’Italia nei primi sei mesi dell’anno. Le novità sono state comunicate dall’istituto oggi, 25 settembre 2026.
Fusione con illimity: autorizzazione piena e incondizionata
Il 23 settembre Banca d’Italia ha rilasciato l’autorizzazione, senza condizioni, alla fusione per incorporazione di illimity Bank in Banca Ifis. L’integrazione sarà quindi completata entro la fine dell’esercizio, come previsto, e porterà all’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite (DTA).
Confermato anche l’obiettivo di sinergie: 75 milioni di euro l’anno a regime a partire dal 2027. Un risultato reso possibile, secondo la banca, dalla cessione nei tempi stabiliti di Hype, ARECneprix e Abilio e dalla revisione dei principali contratti IT di illimity, interventi che semplificano il modello operativo del gruppo e lo concentrano sulle attività a maggior valore aggiunto.
Resta centrale il sostegno alle PMI italiane e all’economia reale. Sono già partite le prime sinergie commerciali che mettono a frutto le competenze di illimity nel Corporate & Investment Banking, nella Finanza Strutturata, nei Capital Markets e nei servizi alle imprese. Strategica anche la nuova divisione Fürstenberg, dedicata al private banking.
Cambio al vertice: Zingone al posto di Geertman
Il Consiglio di Amministrazione, riunito il 24 settembre sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha accettato le dimissioni con effetto immediato di Frederik Geertman dalla carica di consigliere e amministratore delegato, ringraziandolo per il contributo dato ai risultati del gruppo. Geertman ha lasciato anche gli incarichi di consigliere non esecutivo nelle controllate illimity Bank e Ifis Npl Investing.
Nella stessa seduta, seguendo i piani di successione in vigore e con il parere favorevole dei comitati interni e del Collegio Sindacale, il CdA ha cooptato all’unanimità Raffaele Zingone come consigliere non indipendente e lo ha nominato amministratore delegato, con effetto immediato e fino alla prossima assemblea. Il Comitato Nomine, guidato dal consigliere indipendente di minoranza Roberto Diacetti, lo ha indicato come il profilo più adatto a guidare la riorganizzazione già annunciata al mercato: l’uscita dal business NPL e la trasformazione in una banca leader nello specialty finance, al servizio di PMI, imprenditori e famiglie.
Zingone ha alle spalle vent’anni in Banca Ifis, dove ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità. Dal 2021 è Condirettore Generale e Chief Commercial Officer del gruppo. Come amministratore delegato di illimity Bank nel 2026 ha guidato il rilancio della società, la sua integrazione nel Gruppo Ifis e l’ingresso nel private banking con il marchio Fürstenberg.
Il CdA ha inoltre rivisto l’assetto organizzativo nominando Fabio Lanza nuovo Direttore Generale. La nomina diventerà efficace dopo l’esito positivo della verifica Fit & Proper di Banca d’Italia. Lanza è Condirettore Generale e Chief Operating Officer di Banca Ifis dal 2021, dopo aver ricoperto ruoli di rilievo in UniCredit dal 2004 al 2021.
Secondo la banca, la nuova squadra garantisce piena continuità gestionale valorizzando risorse interne e permette di accelerare il progetto di una banca al servizio di imprese, imprenditori e famiglie.
Alla data odierna Zingone detiene 7.173 azioni ordinarie Banca Ifis, Lanza 5.748 e Geertman 108.414. Gli accordi, anche economici, con i tre manager saranno definiti nelle prossime settimane.
Cessione degli NPL: al via la seconda fase
Il 24 settembre, al termine della prima fase del processo competitivo, sono arrivate le offerte non vincolanti di numerosi investitori primari per l’acquisto dell’intero ramo NPL. Si apre ora la seconda fase, che la banca punta a chiudere entro fine anno con la firma di un’offerta vincolante, soggetta solo alle autorizzazioni di legge.
L’operazione rafforzerà il profilo patrimoniale dell’istituto. A conferma della sua solidità, lo stesso 24 settembre la banca ha ritirato volontariamente l’istanza di riacquisto del bond emesso da illimity Bank (ISIN XS2361258317).
Ispezione di Bankitalia: giudizio parzialmente sfavorevole
Il 23 settembre Banca Ifis ha ricevuto il rapporto sull’ispezione a spettro esteso condotta da Banca d’Italia tra gennaio e giugno 2026. L’esito è un giudizio parzialmente sfavorevole. I rilievi, sia di conformità sia gestionali, riguardano soprattutto:
- antiriciclaggio (AML);
- rischio ICT e sicurezza operativa;
- cartolarizzazioni;
- processo del credito e NPL acquistati da terzi;
- sistema dei controlli interni;
- governo societario e sostenibilità del modello di business.
La Vigilanza ha chiesto un piano di intervento su AML e compliance e un piano di rimedio prudenziale. Secondo la banca, questi piani non ostacolano né la cessione del business NPL né la trasformazione in corso.
Il piano prudenziale prevede:
- il rafforzamento della governance, anche con l’ingresso di nuove competenze;
- il potenziamento dei controlli di secondo livello;
- un nuovo piano industriale di gruppo;
- la revisione dei processi su credito, NPL e cartolarizzazioni;
- un piano per rafforzare la gestione del rischio ICT e la sicurezza operativa.
Sarà inoltre completato l’adeguamento della classificazione e della valutazione dei crediti. L’impatto sarà quantificato al termine delle attività avviate dal CdA il 24 settembre. La banca ha già avviato il lavoro sui piani, che saranno attuati appena definiti e monitorati nel tempo.
Bankitalia ha anche avviato un procedimento per stabilire eventuali requisiti patrimoniali aggiuntivi. Si chiuderà entro 90 giorni e la banca potrà presentare memorie e documenti entro 45 giorni. L’esito sarà comunicato al mercato. Sono stati infine notificati due procedimenti sanzionatori nei confronti della sola banca, che difenderà la propria posizione nelle sedi previste.
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