La FILLEA CGIL Nazionale e del Veneto convoca un’importante giornata dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema di stringente attualità e fondamentale importanza sociale. L’evento, intitolato “La Repubblica delle vittime del dovere”, si terrà a Treviso, riunendo delegati da tutta Italia per affrontare le sfide e le prospettive della prevenzione.
TREVISO. Mercoledì 23 settembre, il BHR Hotel di Quinto di Treviso sarà il fulcro di un’iniziativa che vedrà la partecipazione di figure di spicco del sindacato e delle istituzioni, oltre a esperti del settore e familiari delle vittime. L’obiettivo è duplice: fornire strumenti di conoscenza e aggiornamento ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), e mantenere viva la memoria di coloro che hanno perso la vita sul lavoro, promuovendo una cultura della prevenzione e della responsabilità.
La città di Treviso si prepara ad accogliere un evento di risonanza nazionale, promosso dalla FILLEA CGIL, interamente dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Mercoledì 23 settembre, delegati RLS e RLST provenienti da ogni angolo d’Italia convergeranno al BHR Hotel di Quinto di Treviso per partecipare a una giornata intensa e significativa, intitolata “La Repubblica delle vittime del dovere”.
Questa denominazione non è casuale, ma intende sottolineare la gravità e la pervasività di un fenomeno che continua a mietere vittime, trasformando il lavoro da diritto a rischio inaccettabile. L’iniziativa si propone di essere un momento di riflessione profonda, di formazione specialistica e di commossa commemorazione, con l’obiettivo ultimo di rafforzare l’impegno per la tutela della vita e della dignità dei lavoratori. La giornata prenderà il via con un cruciale punto stampa, fissato per le ore 13:45. Questo momento sarà dedicato non solo a illustrare in dettaglio il programma e il significato profondo dell’intera iniziativa, ma anche a presentare dati concreti e aggiornati. Sarà fornito uno spaccato numerico degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle cosiddette “morti bianche”, ovvero i decessi avvenuti in ambito lavorativo, per i comparti di rappresentanza della FILLEA CGIL.
Questi dati saranno analizzati a livello nazionale, regionale veneto e provinciale di Treviso, offrendo una panoramica chiara e impietosa della situazione attuale e delle sfide ancora da affrontare. La trasparenza e la concretezza dei numeri sono considerate dalla FILLEA CGIL un punto di partenza imprescindibile per qualsiasi azione di prevenzione e sensibilizzazione efficace. A partire dalle ore 14:30, la prima parte del pomeriggio sarà interamente dedicata alla formazione, un pilastro fondamentale per l’aggiornamento e l’empowerment dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Il prof. Alberto Berardi, stimato curatore del libro “Lineamenti di diritto penale dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro”, terrà una lezione magistrale.
Il suo intervento si concentrerà sul diritto penale della sicurezza sul lavoro, con un’attenzione particolare e approfondita al ruolo cruciale del preposto, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). La formazione giuridica è essenziale per dotare questi attori di tutti gli strumenti necessari per operare efficacemente nella prevenzione e nella gestione delle situazioni di rischio. A conclusione di questa sessione formativa, interverrà Giulia Bartoli, segretaria nazionale della FILLEA CGIL, che porterà il contributo e la visione della segreteria nazionale sul tema.Il pomeriggio proseguirà, aperto a tutti i partecipanti, dalle ore 17:30, con una serie di interventi istituzionali e testimonianze di grande impatto emotivo e sociale.
I saluti iniziali saranno affidati a Mauro Visentin, segretario generale della FILLEA CGIL del Veneto, e a Sara Pasqualin, segretaria della Camera del Lavoro di Treviso, che introdurranno il contesto regionale e locale dell’impegno per la sicurezza. Seguiranno gli interventi di Antonio Di Franco, segretario generale nazionale della FILLEA CGIL, la cui presenza sottolinea l’importanza che l’organizzazione attribuisce a questa tematica a livello nazionale. Un momento particolarmente toccante sarà l’intervento di Monica Michielin, madre di Mattia Battistetti, che parlerà a nome dell’associazione intitolata al figlio, vittima di un incidente sul lavoro. La sua testimonianza offrirà una prospettiva diretta e personale sulle conseguenze devastanti degli infortuni e sulla necessità di giustizia e memoria. Chiuderà questa sessione l’on.
Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, la cui partecipazione evidenzia l’attenzione delle istituzioni legislative sul fronte della sicurezza e della tutela dei lavoratori.La serata, a partire dalle ore 20, culminerà con un evento di forte valenza simbolica e culturale: la messa in scena dello spettacolo teatrale “El paròn è sempre assolto”. Questa rappresentazione, di e con Donatella Allegro e con le musiche di Daniele Branchini, non è solo un momento artistico, ma un potente strumento di denuncia e riflessione.
La scelta di proporre questo spettacolo proprio nel giorno della nascita di Mattia Battistetti conferisce all’evento un significato ancora più profondo, trasformandolo in un tributo commosso e in un monito perenne. Il titolo stesso dello spettacolo, “El paròn è sempre assolto”, evoca la frustrazione e l’ingiustizia percepite di fronte a responsabilità spesso non riconosciute o impunite, un tema centrale nella lotta per la sicurezza sul lavoro e per la giustizia per le vittime e le loro famiglie.In sintesi, la giornata organizzata dalla FILLEA CGIL a Treviso si configura come un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che credono in un futuro del lavoro più sicuro e giusto. Attraverso la combinazione di formazione specialistica, analisi di dati concreti, dibattito istituzionale e espressione artistica, l’evento mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno collettivo.
L’obiettivo è quello di costruire una “Repubblica” dove il dovere non si traduca in sacrificio della vita, ma in garanzia di dignità e sicurezza per ogni lavoratore, onorando la memoria di chi non c’è più e lottando per un cambiamento reale e duraturo. La presenza di un così ampio e qualificato parterre di relatori e partecipanti testimonia l’urgenza e la centralità del tema della sicurezza sul lavoro nell’agenda sociale e politica del Paese.
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