Quattro vittorie azzurre nel World Indoor Tour Gold di Torun. Furlani vola a 8.37, Dosso vince i 60 metri con 7.05, Fabbri nel peso 21,62, Tecuceanu trionfa negli 800
TORUN – Un favoloso pomeriggio tinto d’azzurro nella tappa del World Indoor Tour Gold di Torun. Se per la strana coppia Fabbri/Weir è una conferma dopo la doppietta di Liévin, è il super salto di Mattia Furlani a far notizia. Un 8.37 che vale la prima vittoria contro il bi campione olimpico Tentoglou e il record dell’anno. Il tutto a un solo centimetro dal suo personal best.
Per rendere il pomeriggio ancora più perfetto ci pensano Zaynab Dosso che va a vincere nei 60 stabilendo anche il miglior tempo europeo dell’anno, e Catalin Tecuceanu negli 800. Mai gli azzurri erano riusciti a mettere insieme quattro vittorie in una sola tappa del World Indoor Tour, il tutto a sole tre settimane dagli Europei indoor di Apeldoorn in Olanda che si terranno dal 6 al 9 marzo.
Furlani vola
Mattia Furlani ormai non stupisce più, è una conferma. Dopo aver vinto la tappa di Ostrava al debutto stagionale, vola a 8.37 firmando il miglior salto italiano indoor di sempre. Basterebbe anche solo questo per descriverne la forza. Ma la vera notizia è l’esser riuscito per la prima volta dopo 13 incontri a battere il pluri campione Miltiadis Tentoglou, secondo con 8.03.
Il fresco ventenne azzurro, bronzo olimpico a Parigi 2024, riesce nell’impresa al primo confronto stagionale, dopo che ai Mondiali indoor di Glasgow dell’anno scorso quel primo gradino l’aveva solo sfiorato. Due nulli e poi un terzo salto da 8.21 che lo porta in testa alla classifica. Ma è all’ultimo tentativo che l’asticella si alza e lo porta a migliorare il suo record al coperto di tre centimetri.
La stella nascente 2024 dell’atletica mondiale si conferma così ormai di essere una certezza, firmando anche il miglior salto mondiale stagionale, record che già deteneva a pari merito con Thobias Montler per l’8.23 di Ostrava. Se c’erano dubbi sulla nuova rincorsa a 18 passi, confermati anche dai tre nulli in entrambe le gare, sono di colpo svaniti grazie proprio alla potenza e lunghezza dei salti.
Secondo il fenomeno greco Miltiadis Tentoglou grazie all’ultimo salto. Terzo Montler con la stessa misura.
Dosso vola nei 60
Gara incredibile anche per Zaynab Dosso che vola nei 60 metri con 7.05, segnando il miglior risultato europeo dell’anno e a soli 3 centesimi dal suo record italiano che è anche l’attuale record stagionale mondiale. Sconfitte la svizzera Mujinga Kambundji (7.07) e la polacca Ewa Swoboda (7.10).
Dopo un 2024 da favola che le ha visto vincere il bronzo ai Mondiali indoor e nei 100 agli Europei di Roma, inizia anche quest’anno nel migliore dei modi. Prima nella sua batteria con 7.25, nella finale parte subito bene e va a staccare il miglior tempo stagionale europeo e al secondo mondiale dietro alla statunitense Jacious Sears per il suo 7.02.
Seconda doppietta nel peso
I pesisti azzurri ci hanno decisamente preso gusto e dopo la doppietta di Liévin, raddoppiano rischiando quasi di far tripletta. Vince ancora Leonardo Fabbri con il 21,62 realizzato al secondo lancio. L’argento va a Zane Weir con il 21,13 di apertura, quarto Nick Ponzio con 20,55.
Il campione europeo parte subito bene con 20,91, seguito dal 21,62 vincente. Il terzo va a 21,14 seguito poi da tre nulli. Un buon riscaldamento prima della tappa di mercoledì in Repubblica Ceca e degli Assoluti di Ancona nel weekend. Il tutto con uno sguardo già puntato verso gli Europei indoor e i Mondiali di Nanchino dove vuole cercare di migliorare il bronzo e l’argento delle ultime edizioni.
Il pesista toscano ha poi commentato:
“Contento perché finalmente a livello tecnico ho avuto belle sensazioni che cercavo da tempo. Il lancio è ancora molto controllato però ho fatto un paio di nulli lunghi, sopra i 22 metri, e sarebbe bastata un po’ di freschezza in più nelle gambe per rimanere in pedana. Sto riprendendo molta fiducia e ora viene il bello, ho tantissima voglia di lanciare lontano”.
Vince anche Tecuceanu
Il quarto oro di giornata arriva da Catalin Tecuceanu negli 800. Il bronzo europeo parte subito in testa per poi essere superato all’ultimo giro. Ma è nel rettilineo finale che l’azzurro spinge fino a tagliare per primo il traguardo in 1:46.97 sorpassando il ceco Jakub Dudycha, terzo in 1:47.14 e frenando la rimonta del polacco Patryk Sieradzki secondo in 1:47.11.
Photo Credits: Pawel Skraba
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