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AVIS, la nuova campagna avvicina oltre 200 under25

Rivelati i risultati della campagna digital lanciata a febbraio: sono oltre 135.000 i trevigiani e le trevigiane tra 18 e 25 anni raggiunti dai video

Era stata lanciata lo scorso febbraio, con l’obiettivo di avvicinare i giovani dai 18 ai 25 anni, la campagna digital AVIS Provinciale di Treviso. L’obiettivo, aumentare la loro conoscenza dell’associazione e incoraggiarli a donare il sangue.

Veicolati con linguaggio spontaneo e ironico, i tre “messaggi” della campagna hanno raggiunto ben 4 milioni di visualizzazioni dei video e oltre 700.000 persone in tutta Italia, 135.000 delle quali sono giovani in target della provincia di Treviso. Numeri che hanno prodotto un output concreto: sono oltre 200 i nuovi giovani che hanno risposto “sì” alla chiamata, prenotando la visita di idoneità.

La campagna social elaborata per AVIS Provinciale Treviso dall’agenzia Consilia era la seconda fase di un progetto iniziato già nel 2022, con un’indagine su donatori ed ex donatori. Sulla base delle risposte ricevute dai giovani under 25, erano stati individuati alcuni punti decisivi sui quali lavorare. La campagna, infatti, si sviluppava interamente attorno a falsi miti da sdoganare.

Uno dei tre video della campagna AVIS


La campagna illustrata da Pupetti Tutti Matti

Per catturare l’interesse dei giovani, AVIS provinciale di Treviso ha avuto una felice intuizione: ha scelto di avvalersi di un giovane illustratore diventato fenomeno mediatico: si tratta di Lorenzo Badioli, alias Pupetti Tutti Matti, autore di video ironici, popolati da pupazzetti dai colori accesi e voci simpatiche. Probabilmente proprio questo humour, a tratti irriverente, ha conquistato i giovani, in particolare da quelli della Generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012).

I tre video ideati per AVIS Provinciale Treviso dunque presentavano i “Superdonatori”, tre personaggi dotati di poteri del tutto curiosi e originali, perché in realtà non sono né “super” né “speciali”. Il messaggio infatti è che chiunque può essere un Superdonatore – cioè un super eroe – poiché non servono caratteristiche particolari. “Lui è un eroe perché ha capito che per donare non ci vuole alcun super potere” chiosa infatti uno dei tre video della campagna che è stato pubblicato online.

Si può fare del bene per la comunità anche beneficiando delle analisi del sangue gratuite, e anche se non si vuol rinunciare a una birra nel weekend (responsabilmente), perché in questi casi è comunque possibile donare il sangue.

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