Un fantastico viaggio tra il molino e il pastificio: i bambini delle scuole primarie diventano protagonisti di un percorso che racconta il processo di produzione della pasta, il valore della sostenibilità e della qualità, attraverso le avventure di Eda e Dino.
CASTELLO DI GODEGO (TV) – Si chiama Pastamondo ed è il nuovo percorso didattico inaugurato da Sgambaro, lo storico pastificio rinomato a livello mondiale per la sua pasta di eccellente qualità 100% italiana, che presenta i momenti salienti della produzione della pasta sotto forma di avventura dedicata ai bambini delle scuole primarie. Ogni sfida e tappa del viaggio di ritorno rappresenta una delle fasi di produzione e lavorazione della pasta. Dalla “Galleria del Rumore”, ossia la sala di macinatura, passando per le “Stanze dell’Olezzo”, dove i bambini hanno modo di sentire l’odore della farina e conoscerne le varietà. Seguono la “Torre Altissima”, il mulino dai numerosi gradini, la “Stanza delle Bandierine” dove vengono spiegate le difficoltà successive e la “Sala Profumata” in cui l’odore della pasta appena fatta regna sovrano. Il percorso si conclude con la “Sala degli Impasti”, dove i bambini possono manipolare l’impasto fresco.
L’esperienza didattica, nata ancora nel 1995 sotto la guida di Sandra Sgambaro, intende far conoscere, attraverso la magia delle ambientazioni e dei personaggi, la sostenibilità della filiera alimentare della pasta Sgambaro, l’importanza di una corretta alimentazione, l’amore per l’ambiente e le risorse del territorio. Molino e pastificio diventano così luoghi interattivi da esplorare e imparare a conoscere la pasta, partendo dalla conoscenza del chicco di grano fino al piatto messo in tavola.
Precursore del grano duro a km 0, di cui è stato pioniere in Italia, lo storico pastificio della famiglia Sgambaro è diventato un punto di riferimento grazie alla sua esperienza ventennale. Una filosofia che si sposa con un benessere a tutto tondo, che parte proprio dalla nutrizione, unendo il fattore gusto alle esigenze di benessere e salute, come ha spiegato Gianantonio Sgambaro in questa nostra recente intervista.
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