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Aggressione al Pronto Soccorso di Conegliano

Polizia ospedale conegliano

Aggredita al Pronto Soccorso di Conegliano: il Presidente Stefani: “Vicini alla dottoressa. Fatto ingiustificabile”

Conegliano Veneto (TV) – L’episodio, scaturito dall’azione violenta di un utente in evidente stato di alterazione, ripropone con drammatica urgenza il tema della sicurezza degli operatori sanitari, un ambito in cui l’Azienda sta investendo ogni risorsa possibile.

“A nome di tutti i veneti, desidero esprimere la mia vicinanza alla professionista coinvolta, ai suoi familiari e a tutto il personale sanitario dell’Ulss 2. Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile. Chi colpisce una persona impegnata nella tutela della salute dei cittadini, colpisce i valori di rispetto e solidarietà su cui si fonda la nostra comunità”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha espresso la più profonda solidarietà alla dottoressa del Pronto Soccorso dell’ospedale di Conegliano, che il 10 luglio scorso è sta vittima di una grave aggressione mentre era in servizio.

“Le aggressioni nei confronti di medici, infermieri e operatori sanitari non possono trovare alcuna giustificazione.
Ringrazio il personale sanitario che continua a operare con professionalità anche nelle situazioni più difficili e le forze dell’ordine per il tempestivo intervento. La Regione del Veneto continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare la sicurezza nelle strutture sanitarie. Salvare vite è un impegno gravoso, è inammissibile che chi se ne incarica debba farlo in condizioni di scarsa serenità”.




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