| A Padova, Immunostem primo studio clinico sperimentale di terapia genica e cellulare per il diabete. I complimenti di Stefani: “Valore aggiunto la sinergia tra le Università di Padova e Milano” |
| Padova – Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha rivolto i complimenti per l’apertura a Padova di “Immunostem”, primo studio clinico sperimentale per combattere il diabete 1 con la terapia cellulare e genica. “La ricerca è il motore dei progressi della medicina. Il primo studio clinico sperimentale di terapia cellulare e genica che si apre in Azienda Ospedale Università di Padova ne è un nuovo significativo tassello. Riguarda milioni di persone che in tutta Italia soffrono di diabete del tipo 1, il più grave e invalidante e che potrebbero beneficiare degli esiti di questa prima assoluta a Padova”. Immunostem ‘IMMUNOSTEM’ è rivolto alla valutazione della sicurezza e dell’efficacia di un approccio innovativo di terapia genica basato su cellule staminali ematopoietiche autologhe ingegnerizzate per esprimere la molecola PD-L1 per il trattamento del diabete di tipo 1 all’esordio e ambisce a preservare la produzione di insulina. Lo studio ha come PI il prof. G. Fadini, Malattie Metabolismo. La sperimentazione prevede il reclutamento di 15 pazienti e l’Ospedale di Padova come unico sito clinico. La collaborazione “Accolgo con grande favore – ha aggiunto Stefani – la collaborazione che si è instaurata in questo caso tra l’Università di Padova (con la dottoressa Biffi di Oncoematologia Pediatrica) e l’Università di Milano (con l’endocrinologo professor Fiorina). Il risultato è la nascita di una PMI innovativa (Altheia Science) che è lo spin off di entrambi gli atenei e sponsor dello studio clinico, già approvato da Aifa, che punta a preservare la produzione di insulina. L’unione tra due giganti universitari come Padova e Milano ha un grande significato a livello nazionale”. “Auguro ai primi 15 pazienti che entreranno nella sperimentazione di ricevere i migliori risultati – conclude Stefani – e mi complimento con tutti i protagonisti di questo nuovo progresso nella ricerca”. |
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