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Addio ad Adriano Zanotto, patron del Gambrinus

Un ristoratore d’eccellenza, un nome che ha portato l’arte del cibo nel mondo

San Polo di Piave (TV) – È mancato nel pomeriggio del 6 agosto Adriano Zanotto, titolare del ristorante Gambrinus a San Polo di Piave. Aveva 87 anni, era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute. Accanto a lui, come sempre, l’inseparabile moglie Rosa, sposata quasi 60 anni fa, compagna di una vita di sogni e di successi condivisi con i figli Gianmaria, Pierchristian e Marianna.

Quella di Adriano Zanotto è una storia veneta, trevigiana, di un uomo che, come tanti, hanno fatto grande la nostra regione. Il suo mondo è stato quello della ristorazione, riuscendo a fare nel tempo del suo locale, il Gambrinus,  uno dei punti della cucina d’eccellenza, sottolineata dai tantissimi riconoscimenti avuti nel tempo dalle guide specialistiche di tutta Italia e non solo.


La locanda

La locanda di famiglia, fondata nel 1847, è un punto di riferimento in Veneto e in Italia ma è anche riconosciuta nel mondo grazie ai tanti viaggi di Adriano come cuoco inviato dall’ENIT a rappresentare in molti Paesi la cucina italiana.

Adriano Zanotto, “figlio d’arte”, nel 1958 aveva preso la guida della locanda di famiglia a soli ventuno anni, e l’ha continuamente ampliata e rinnovata con passione e dedizione infinita, tanto che anche negli ultimi anni, un po’ fiaccato da un’embolia nel 2021, vestiva ogni giorno la sua divisa da cuoco per sovrintendere il locale e il suo amatissimo grande parco.


Il parco

Un luogo suggestivo, ricco di una fitta vegetazione e da uno storico vigneto, aperto al pubblico, in cui si svolgono diverse attività tra picnic, eventi culturali e musicali. Lo stretto legame del ristorante con il fiume Lia e con il territorio circostante ha fatto del Ristorante Gambrinus un luogo eletto per assaporare indimenticabili piatti a base di pesce e di gamberi. Famosissimi nel menù “I gamberi alla Gambrinus”, da assaporare seguendo i tradizionali “diese comandamenti”.

Moltissimi i riconoscimenti alla sua cucina dal 1960 fino al 2022, quando venne premiata con la  “Stella Verde MICHELIN” Gastronomia e sostenibilità, uno dei primi 17 in Italia.


Il premio Gambrinus Mazzotti

Il locale di San Polo di Piave di Adriano Zanotto non rimane solo un tempio della cucina trevigiana ma il luogo che ha legato il nome del Gambrinus al famoso premio letterario di cui fu ideatore e tiene vivo il ricordo dell’amico Bepi Mazzotti. Il Premio Gambrinus Mazzotti è un sincero omaggio che rappresenta le idee e l’impegno civile di un uomo simbolo  dedicato alle migliori opere sui temi della montagna e dell’ecologia. La mostra fotografica realizzata da Giuseppe Mazzotti a Treviso sulle ville venete influenzò la nascita di un movimento di opinione che portò alla creazione dell’Ente per le ville Venete.  


Il cordoglio del Presidente Zaia

“L’amore per la sua terra è stato il vero motore della passione di Adriano Zanotto – sottolinea il Governatore – fosse in cucina o seduto dietro un tavolo per ragionare sulla valorizzazione di un evento culturale. Eccezionale ambasciatore della gastronomia italiana, la sua professione gli aveva fatto incontrare grandi personaggi di grande caratura con cui aveva legato. Poteva ritenersi soddisfatto del successo ma invece ha alzato l’asticella, trasformando il suo ristorante in un riferimento nazionale per gli amanti della letteratura contemporanea, con particolare attenzione a quella legata alla montagna e alla nostra terra. Ci mancherà, anche se sono certo che le sue idee per il valore che rappresentano non andranno perdute”.

“In questo triste momento esprimo la mia vicinanza e quella di tutta la Regione alla moglie che ne ha condiviso la passione per decenni e ai figli che ne continuano l’opera – conclude il presidente Zaia. – A lui invio un pensiero di gratitudine”.    


Il cordoglio dell’On. Marina Marchetto Aliprandi

“Una triste notizia mi raggiunge e mi addolora profondamente. La recente scomparsa di Adriano Zanotto lascia un vuoto incolmabile nella nostra Comunità e segna un fondamentale passaggio di testimone generazionale. Il Commendatore Zanotto, uomo di grande intuito, vero e proprio ambasciatore del gusto e della tradizione culinaria italiana, è stato e sarà sempre un Esempio di abnegazione e lungimiranza. 

Adriano è un simbolo delle eccellenze, dell’accoglienza e della gastronomia trevigiana; icona della Sinistra Piave per le splendide serate culturali che da decenni danno lustro al Territorio con il Premio Gambrinus Mazzotti, anch’esso frutto del suo genio, resterà vivo nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e non solo. Giungano alla Famiglia tutta, alla moglie Rosa e ai figli le mie più sentite e sincere condoglianze” è quanto dichiara l’On. Marina Marchetto Aliprandi. 

Crediti fotografici: Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo

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