Il gravissimo episodio è avvenuto attorno alle 16.30 di venerdì 14 settembre, di fronte all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Secondo la ricostruzione del fatto, due uomini, uno di nazionalità marocchina e un rumeno, si sono affrontati.
L’aggressione è iniziata all’interno dell’autobus Actv in sosta alla fermata. A un certo punto il marocchino ha estratto un coltello e ha colpito al collo l’altro, ferendolo gravemente. Quest’ultimo è riuscito a trascinarsi fino all’ingresso del nosocomio, dove un chirurgo dell’Angelo l’ha soccorso.
Le condizioni sono apparse da subito molto gravi, tali da dover portare urgentemente il ferito in sala operatoria. Tuttora la prognosi è riservata.
Il sangue rinvenuto all’interno dell’autobus testimonia che probabilmente l’aggressione armata era già iniziata all’interno del mezzo per poi proseguire all’esterno.
Le forze dell’ordine intervenute sul posto, sono riuscite a fermare l’aggressore rimasto nei paraggi.
Sul posto sono giunti anche la polizia scientifica e il nucleo sommozzatori per cercare di recuperare l’arma, presumibilmente buttata nel laghetto a fianco dell’ingresso dell’ospedale.
Fonte: VeneziaToday
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