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Accolta la richiesta del M5S di registrare le Commissioni consiliari

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Elena La Rocca del Movimento Cinque Stelle

Mai chiesto una “Presidenta”, non è italiano; “La Presidente”, invece, è italiano e sta a indicare che si sta parlando di una donna.
Ho letto con dispiacere la replica della Presidente alle mie dichiarazioni in merito all’eliminazione della forma femminile dalla bozza del Regolamento Interno del Consiglio Comunale.
Mi è parso un ridicolizzare e voler svilire quella che invece è una realtà, avvalorata da decenni di studi: le parole sottendono significati e hanno effetti nell’inconscio collettivo.
In politica le donne faticosamente cercano di farsi strada. La Presidente del Consiglio, e ci tengo a rappresentare che una donna ricopre tale ruolo, ha scelto di fare marcia indietro rispetto a quanto espresso nella proposta di Delibera di modifica del Regolamento del Consiglio Comunale.
Da decenni il Comune di Venezia si occupa delle questioni di genere, per vigilare e contrastare una cultura maschilista. Sapremo fare tesoro dei passi fatti fino ad oggi?
Per contro, riconosco alla Presidente il merito di aver accolto una mia proposta e di averla inserita nel Regolamento.
Si tratta della previsione della registrazione audio delle Commissioni, come avevo proposto nel marzo scorso con la consigliera Visman. Questo è un importante passo verso la trasparenza. L’emendamento prevede che le registrazioni siano rese disponibili ai consiglieri; chiederò che siano pubblicate sul sito del Comune e rese pubbliche in tempo reale per renderle realmente fruibili alla cittadinanza.

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