Si interrompe in semifinale la cavalcata travolgente della Nazionale femminile di calcio a EURO 2025. Decisivo il gol del pareggio inglese al 96′
GINEVRA (SVIZZERA) – Minuto 96′ di Inghilterra – Italia, semifinale di EURO 2025. Le Azzurre sono in vantaggio grazie alla bomba di Bonansea. Girelli è uscita per infortunio muscolare. Le inglesi sono arrembanti con quattro attaccanti in campo. Da poco sono entrate le eroine che hanno portato le britanniche in semifinale. Ed è proprio la giovanissima Agyemang a metterla dentro.
I cuori di 4 milioni di italiani connessi su Rai uno (27,4 di share), più quelli presenti tra i 26539 spettatori allo stadio (sold out), aggiunti ai 600 davanti al maxischermo allestito all’interno del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo di Roma, si bloccano per un istante.
Mancava solo un misero minuto di recupero dei 7 chiamati dall’arbitra croata Ivana Martinčić. Ma le inglesi si sa, non muoiono mai. Chiedere alla Svezia uscita ai rigori dopo esser stata in vantaggio di due reti per tutta la partita. Si va ai supplementari. Le Campionesse d’Europa in carica e vice campionesse del Mondo ne hanno di più. Sono abituate a queste tensioni, a questi livelli, hanno un’esperienza internazionale immensa. Le nostre no, e si vede tutta la loro inesperienza. Severini, dopo essersi divorata il gol del 2-0 all’87, si trattiene vicendevolmente con Mead. È rigore al 119 minuto. Giuliani para ma Kelly è la più lesta ad avventarsi sulla palla.
Rimangono solo le lacrime, di un sogno accarezzato per 96 minuti prima e per la restante mezzora poi. Ma rimane soprattutto l’orgoglio e la sicurezza che davvero questa volta qualcosa è cambiato. Tutti i giornali e i telegiornali ne parlano, mezza Italia ieri sera era incollata davanti alla televisione. Anche i più grandi detrattori del “calcio delle donne” hanno visto la partita, magari solo per denigrare, ma lo hanno fatto. Domani mattina alle 10 le atlete e lo staff verrà ricevuto al Quirinale dal Presidente Mattarella.
I Social in questi giorni celebravano le imprese delle nostre atlete, nomi come Girelli, Cantore, Bonansea o la trevigiana Manuela Giugliano non sono più solo conosciuti dagli appassionati o addetti ai lavori. I bambini al parco ne imitano i gesti atletici, come lo fanno per Yamal, Mbappé e gli altri loro idoli maschili.
Questo calcio è entrato definitivamente nel cuore degli italiani che ne hanno visto la purezza, la passione, la gioia. Niente sceneggiate, solo grinta e voglia di vincere. I tifosi allo stadio mescolati, le famiglie intere delle giocatrici presenti e sedute tutte insieme. Le atlete non convocate tra le 23 comunque sugli spalti per tifare le loro compagne. Con loro generazioni di calciatrici. Cose impensabili nel calcio come noi lo conosciamo.
Ed è per questo che queste giocatrici hanno vinto comunque. E lo hanno fatto spinte da tutto un movimento dietro che è in crescita e che non ci sta più ad essere messo da parte. No, questa volta non sarà come nel 2019 quando l’Italia rimase sorpresa dall’avere una Nazionale femminile di calcio. Questa volta la storia è stata davvero scritta. Le bambine ora sanno che da grandi potranno indossare la maglia azzurra come le loro eroine, senza che nessuno possa più dir loro niente.
Per cui grazie di cuore Azzurre. Ci avete fatto sognare, piangere di gioia e di rammarico. Ci avete emozionate in una maniera indescrivibile, facendoci saltare dalle sedie e urlare a squarciagola. Avete ricordato agli italiani cosa vuol dire combattere per la propria maglia.
Ma soprattutto avete dato il La a una nuova era. Ora davvero il calcio è anche per le donne.
I commenti
Queste le parole di un deluso ma orgoglioso CT Andrea Soncin:
“Le ragazze devono essere orgogliose di quanto fatto. Uscire così fa molto male, aver tenuto testa alle campionesse ci deve dare tanta convinzione per il futuro. Non ci sono parole per descrivere le emozioni che abbiamo vissuto in questo percorso. Questa sera, per quanto le ragazze hanno lottato, meritavamo un finale differente. Dispiace ma siamo orgogliosi.
Giocarsi una partita così fino al 120′ contro le campionesse in carica, quando tutti ci davano per sconfitti ancora prima della partita, deve dare un senso al livello che il calcio italiano femminile sta raggiungendo. In questi due anni sono stati fatti tanti passi avanti, possiamo crescere ancora molto. L’affetto e i messaggi di vicinanza in questi giorni sono stati tanti, di questo le ragazze devono andare orgogliose perché è un’altra conquista che hanno fatto. Eravamo vicini al sogno di giocare la finale e per quanto visto lo avremmo meritato”.
Questo invece il commento del Presidente della FIGC Gabriele Gravina:
Solo applausi per le Azzurre in tutto il campionato europeo sono state straordinarie. Questo è solo l’inizio, anche grazie al lavoro di Soncin questo gruppo regalerà agli italiani tante altre emozioni”.
Il tabellino
INGHILTERRA-ITALIA 2-1 (pt 0-1) d.t.s.
Inghilterra (4-3-3): Hampton; Bronze, Williamson (dall’85’ Agyemang), Morgan, Greenwood (dal 121′ Carter); Toone, Walsh (dal 105′ Clinton), Stanway (dal 77′ Kelly); James (dal 46’ Mead), Russo (dall’85’ Beever-Jones), Hemp. A disp: Moorhouse, Keating, Charles, Mead, Le Tissier, Clinton, Carter, Agyemang, Kelly, Beever-Jones, Park, Wubben-Moy. Ct Wiegman.
Italia (3-4-3): Giuliani; Lenzini (dall’89’ Piga), Salvai, Linari; Di Guglielmo, Caruso, Giugliano (dall’89’ Greggi), Oliviero; Cantore (dal 72’ Cambiaghi), Girelli (dal 64’ Piemonte), Bonansea (dal 72’ Severini). A disp: Baldi, Durante, Schatzer, Severini, Piemonte, Piga, Bergamaschi, Serturini, Goldoni, Boattin, Greggi, Cambiaghi. Ct Soncin.
Marcatrici: 33’ Bonansea (ITA), 90’+6′ Agyemang (ING), 119′ Kelly (ING)
Arbitro: Ivana Martinčić (CRO), Sanja Rodjak-Karšić (CRO), Staša Špur (SVN), Quarto ufficiale Désirée Grundbacher (SUI), VAR Dennis Higler (NED), AVAR Fedayi San (SUI)
Note: ammonite Giuliani (ITA), Linari (ITA), Morgan (ING), Cambiaghi (ING), Mead (ING)
Photo Credits: Figc.it
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