Riecco Cannes fino al 28 maggio con tanta voglia di riprendersi in mano le pellicole e quel manifesto verso il cielo alla Magritte del poster del Festival 2022 ispirato da una scena di”The Truman Show”con Jim Carrey quando siamo alla 75esima edizione.
La Croisette ha atteso due anni ma il suo tappeto rosso sembra avere nuances molto promettenti e rilancia una sfida nella sfida, reinterpretare il ruolo di leader per antonomasia di tutti i Festival che raccontano cinema e farsi carico, roba tosta, di ridare fiato e ossigeno ad un mondo, quello delle visioni nella sala buia, mazziato da pandemia, paure, restrizioni e mancati ristori.
Tanta Italia in costa azzurra, anche se in gara con “Nostalgia” si scrittura solo Mario Martone, con Favino protagonista poi Valeria Golino a presiedere la giuria nella sezione “Un Certain Regarde”. Tra i nostri attori che confabulano con registi stranieri ecco spuntare Marinelli e Borghi mentre Valeria Bruni Tedeschi è in concorso come regista con “Les Amandiers” e Pietro Marcello apre la Quinzaine con “Le vele scarlatte”.
Uno sguardo ai favoriti? I titoli sono 21 ed il novero è evidentemente ristretto, i rumors annunciano “Nostalgia“ di Mario Martone,“Armageddon time“di James Graycon e “Crimes of the future“di David Cronemberg.
Tutto nei ranghi?Quasi, perché il colpo di teatro è nell’angolo e a sorpresa ieri per la prima serata Zelensky appare in video e commenta : “Serve un nuovo Chaplin.Il cinema non rimanga muto“
22/21 Eventi di Mauro Lama
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