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Vitti d’arte, Vitti d’amore

La festa del cinema di Roma 2021 celebra a ragione l’amatissima antidiva italiana che il prossimo 3 novembre soffierà 90 candeline. Monica raccontata nel film documentario “Vitti d’arte, Vitti d’amore” di Fabrizio Corallo è un racconto che celebra il suo immenso talento tra frame, programmi televisivi, presentazioni. Un autoritratto della Monica dai mille volti, popolare e istrionica, sempre in controtendenza, lontana mille miglia da cliché ed etichette imbrigliate. Artista libera e iconica, di gran carattere, che nella vita privata si trasformava in una donna timida e riservata quasi a raffigurare una dicotomia malinconica con i suoi personaggi femminili moderni e annoiati, fulminei e nevrotici. Sempre iconici. Il suo talento gentile ci ha accompagnato sempre con ironia e quella sana ribellione. Partendo dal suo vero nome, Maria Luisa Ceciarelli.

Intravisti per voi di Mauro Lama

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