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Giovanni Marseguerra – Costruire ponti, non muri: verso una società più giusta e solidale

Giovanni Marseguerra rilancia i valori della dottrina sociale della Chiesa come guida per rispondere alle sfide del nostro tempo: dignità, solidarietà e bene comune al centro di un nuovo patto sociale

ROMA- In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali, la domanda su come costruire una società più giusta, solidale e umana risuona con forza. A tracciarne le coordinate è stato il prof. Giovanni Marseguerra, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice, intervenuto in occasione dell’annuale conferenza internazionale della Fondazione. Marseguerra ha riflettuto sui temi del dialogo sociale e della coesione civile.

«Come uscire da questa situazione? Come intraprendere un cammino verso un approdo fatto di maggiore fraternità e amicizia sociale?», si chiede Marseguerra, lanciando una riflessione che chiama in causa non solo le istituzioni, ma ogni singolo cittadino. Secondo Marseguerra, la risposta si trova nella riscoperta dei valori fondanti della dottrina sociale della Chiesa, che rappresentano una bussola per orientare la costruzione di un nuovo modello di convivenza.

Tra questi valori, Marseguerra richiama in particolare la solidarietà, la sussidiarietà, il bene comune e la dignità della persona, elementi cardine per un futuro sostenibile e umano. Non si tratta, però, di principi astratti o riservati alle sole sfere politiche o accademiche: «Questa società nuova nasce dai comportamenti di ciascuno di noi, dalla nostra capacità di dialogare, di costruire relazioni, di gettare ponti. E i ponti si costruiscono dal basso», sottolinea.

Durante i due giorni di lavori promossi dalla Fondazione, Marseguerra ha evidenziato come numerose esperienze concrete, iniziative e testimonianze siano emerse come semi di speranza verso quella “società più fraterna” auspicata. Un obiettivo non scontato, né garantito, ma che dipende in larga misura dalla responsabilità individuale e collettiva, dalla volontà di agire in nome di un bene che sia davvero condiviso.

Il messaggio lanciato è chiaro: la ricostruzione del tessuto sociale non è solo un compito delle istituzioni, ma una sfida etica e culturale che coinvolge tutti, a partire dai gesti quotidiani e dai rapporti interpersonali. Un invito, quello di Marseguerra, a non rimanere spettatori del cambiamento, ma a farsi artigiani di un futuro più equo, solidale e umano.

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