Ricorre oggi, venerdì 29 marzo, la giornata mondiale del Pianoforte, una festa per onorare uno degli strumenti musicali più amati e iconici al mondo.
Il pianoforte è l’unico possibile biglietto da visita dell’anima di un vero artista. Tasti bianchi e neri, nel fantastico rettilineo incastonato in un territorio di pochi metri quadri, sono la santabarbara di suoni esplosivi di cui può essere capace. Nato da sua maestà il clavicembalo, nel lontano 1698, si narra che il suo creatore fosse un oscuro musicista veneziano, senza arte né parte, ma con l’arte di aver messo da parte quanto tecnicamente serviva per dar vita ad uno strumento così dannatamente completo. Che, nella sua più totale evoluzione, nacque prima verticale, con pedale a sordina per locali privati o comunque angusti, per poi diventare, parecchio tempo dopo, a coda, più adatto a concerti in spazi larghi per platee numerose.
Per non parlare poi dello sviluppo continuo, in era moderna, da pianoforti digitali, ad elettrici prima ed elettronici poi, con effetti sonori strategici a misura d’ artista. Per essere nato esattamente come “gravicembalo forte et piano” (all’inizio si chiamò addirittura fortepiano), ne è stata fatta di strada per ogni dove!
Oggi, giornata mondiale del pianoforte, dopo che, nel frattempo, abeti, pioppi e faggi di varie epoche sono assurti a totale perfezione di assemblaggio e lavorazione, possiamo dire che il legno di un pianoforte è stato e sempre sarà, il suo speciale padre putativo. Perché la sua musica è, e sempre sarà, “la ” vera musica, così come il pianista è e sempre sarà l’unico possibile genio sul palcoscenico dei giusti.
Mi auguro che continui tutto così, nei prossimi secoli. Così come pregherò che il pianoforte sia sempre l’irrinunciabile sede di una musica migliore, senza inutili orpelli, ne’ preziosismi fuori contesto. Per finire, augurandoci doverosamente per oggi una buonissima giornata, ricordiamoci che è la grande musica la vera madre di tutte le meraviglie. Specie se è quella che nasce, cresce, e non muore mai, in un universo letteralmente a sé… chiamato: Pianoforte!
Ezio Maria Picciotta è stato, negli anni 80, un cantautore prolifico, con vari successi personali come compositore e paroliere per altri cantanti, anche di caratura mondiale (Vanoni, Ricchi e Poveri, Iglesias, Mal …)! Ma la sua passione soprattutto per la scrittura, è rimasta comunque intatta nel tempo, a testimonianza della sua voglia indomita di considerare, soprattutto poeticamente, le cose e gli eventi più importanti della nostra vita. Oggi, dopo tanti anni, come un villaggio nel sole a picco sul mare, ne ha fatto la sua unica, ridente professione.
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