Ancora un oro per Federica Brignone. Prima storica vittoria per Lisa Vittozzi nel biathlon. Argento in rimonta per Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboard cross e bronzo per la maschile di fondo. Superato il record di medaglie di Lillehammer 1994
CORTINA – La mattinata Olimpica di ieri inizia subito bene con il bronzo della squadra maschile di fondo. Quello che succede dopo sono 49 minuti di follia. Alle 14.26 Federica Brignone conquista il suo secondo oro Olimpico tre giorni dopo l’impresa nel Super G, questa volta nel Gigante. Trentuno minuti dopo la coppia composta da Michela Moioli e Lorenzo Sommariva agguanta in rimonta l’argento nella gara a squadre miste di snowboard cross.
L’apoteosi viene definitivamente raggiunta alle 15.15 con il primo oro nella storia del biathlon per l’Italia. A salire sul primo gradino del podio è un’incredibile e perfetta al poligono Lisa Vittozzi nell’inseguimento femminile.
La squadra Italiana sbriciola così il record di venti medaglie stabilito a Lillehammer 1994 arrivando a quota ventidue di cui otto ori (record anche questo), quattro argenti e dieci bronzi. L’Italia mantiene così il secondo posto nel medagliere dietro solamente alla Norvegia (12 ori, sette argenti e sette bronzi) e davanti alla corazzata statunitense ferma a 5 ori, 8 argenti e 4 bronzi.
Con ancora sette giorni dalla fine di questi incredibili Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, tutti e quattro i portabandiera azzurri sono saliti sul podio almeno una volta, all’appello mancava solo Federico Pellegrino alla sua ultima gara in carriera.
Il tempo e le possibilità di aumentare ancora il bottino di medaglie per l’Italia c’è. Anche perché se c’è una cosa che ci sta insegnando questa edizione Olimpica è che davvero nello sport nulla è impossibile.
Fondo di bronzo
A vent’anni di distanza dall’ultima volta, la staffetta maschile di fondo torna sul podio. Dopo due ori (Lillehammer 1994 – Torino 2006) e tre argenti (Albertville 1992 – Nagano 1998 – Salt Lake City 2002), gli azzurri conquistano una splendida medaglia di bronzo sulla nuova distanza dei 4×7.5 km (TC/TL).
Il quartetto composto da Davide Graz (tecnica classica), Elia Barp (tecnica classica), Martino Carollo (tecnica libera) e Federico Pellegrino (tecnica libera) parte subito bene terzo dietro a Norvegia e Stati Uniti. In seconda frazione Barp mantiene il terzo posto dietro a Norvegia e Finlandia. Carollo cede di una posizione e passa il testimone a Pellegrino, indietro di ben 21″. Il Portabandiera azzurro non ci sta e completa un’incredibile rimonta andando a sorpassare il finlandese Niko Anttola nell’ultima salita.
Al Lago di Tesero, in Val di Fiemme, per il trentacinquenne valdostano arriva così la terza medaglia olimpica consecutiva dopo i due argenti individuali vinti rispettivamente a Pyeongchang 2018 (sprint TC) e a Pechino 2022 (sprint TL). Una soddisfazione enorme per un atleta immenso alla sua quarta e ultima Olimpiade.
Federica Brignone oro leggendario
Riavvolgiamo un attimo il nastro. Fino a dieci giorni fa non sapevamo nemmeno se Federica Brignone sarebbe stata in grado di scendere in pista. Il dolore alla gamba gravemente infortunata il 3 aprile dell’anno scorso non le dà tregua, tanto da non permetterle a volte nemmeno di mettere gli scarponi da sci.
Alla mitica Olympia delle Tofane di Cortina giovedì arriva l’incredibile vittoria nel super-G. Il suo l’ha fatto, è già un miracolo così. Ora tocca allo slalom gigante, la sua gara, vinte per 17 volte in carriera in Coppa del Mondo. La testa è sgombra, non c’è tensione. Solo voglia di sciare come sa.
E la Tigre di La Salle lo fa in maniera divina, andando a bruciare la pista con un vantaggio di +0.62 sulla coppia argento a pari merito composta dalla norvegese Thea Louise Stjernesund e dalla svedese Sara Hector. Ed è qui che accade qualcosa di davvero unico. Le due l’aspettano al traguardo e si inginocchiano di fronte a lei. Non per la vittoria in sé, ma per l’impresa incredibile che ha fatto. Per la sua incredibile forza di volontà che la porta di diritto (se ce n’era ancora bisogno) nella leggenda dello sport mondiale.
Il futuro ancora non si sa. Di certo ora riprenderà a curarsi al J Medical di Torino. Dopo una rincorsa, per tutti impossibile, di dieci mesi Brignone ora può finalmente festeggiare. È la prima sciatrice della storia a vincere due ori una stessa Olimpiade, come Alberto Tomba a Calgary 1988. È la sua quinta medaglia Olimpica consecutiva. La copertina è di diritto tutta sua.
Dispiace per Lara Della Mea, che con una prestazione eccezionale sfiora il podio piazzandosi al quarto posto, alle spalle del duo d’argento a pari merito.
Argento snowboard cross
Trascorre nemmeno mezz’ora ed ecco che tocca alla finale della gara a squadre miste di snowboard cross. Torna sulla pista Michela Moioli con ancora i segni sul viso della brutta caduta dei giorni scorsi in allenamento ma che non l’ha frenata nel conquistare in rimonta un bronzo nel singolare.
L’azzurra è in coppia con Lorenzo Sommariva e i due dominano quarti e semifinale. Nella Big Final l’azzurro rimane un po’ indietro ma ci pensa la fuoriclasse azzurra a compiere l’ennesima rimonta e a conquistare l’argento proprio all’ultimo salto chiudendo a +0.85 dall’oro della Gran Bretagna (Huw Nightingale e Charlotte Bankes) e davanti alla Francia (Loan Bozzolo e Lea Casta).
Lisa Vittozzi nella storia
Mai nella storia delle Olimpiadi l’Italia aveva vinto una medaglia d’oro nel biathlon. Il tabù è stato finalmente infranto. A riuscire nell’impresa è Lisa Vittozzi che ha conquistato il successo nell’inseguimento femminile. Ad Anterselva l’ultima frazionista una settimana fa nella staffetta mista 4×6 km vincitrice dell’argento, ottiene il suo primo podio individuale in un’Olimpiade, che si aggiunge al bronzo vinto a Pyeongchang 2018 sempre insieme al quartetto della mixed relay.
La trentunenne di Sappada diventa così anche la seconda donna a salire sul podio dopo il bronzo di Dorothea Wierer a Pechino nella sprint. Una gara perfetta per lei, con il 20 su 20 al poligono che ha lentamente sciolto come neve al sole le sue avversarie. L’azzurra chiude in 30’11”8. lasciandosi alle spalle la norvegese Maren Kirkeeide (argento con 0-1-0-2 e +28”8 di ritardo). Terza a zero errori la finlandese Suvi Minkkinen (+34”3).
IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA TEAM
Photo Credits: Simone Ferraro/Gianpalo Piazzi/Giuseppe Giugliano/CONI/EPA/PIERRE TEYSSOT
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