Coraggio e determinazione. È quello che arriva a Gianluca dopo che diciassette anni prima il suo cuore si presentasse sulla griglia di partenza di un Gran Premio di formula uno, partisse velocissimo senza aver fatto il miglior tempo e sorprendendo tutti raggiunse un numero elevatissimo di battiti al secondo fino a fermarsi completamente e dopo una sosta ai box riprendere a pieno regime.
La volontà di raccontare come un defibrillatore che alberga sottopelle pare giustamente indispettito ogni volta che il cuore oltrepassa i battiti consentiti e scarica scosse che neanche la scala mercalli ma tant’è.
La scossa come un comune denominatore che diventa salvifica e rimanda ad un viaggio in India, un indovino e tanta, forse troppa sensibilità, la paura del giudizio altrui e i tabù.
Poi si diceva la svolta dell’aprirsi, come se palesarsi ed emergere significhi spiccare il volo ma soprattutto condividere senza remore un problema agitando la paura senza nasconderla in modo sterile.
Battiti in un cuore libero, forse il manifesto finale recita questo.
Gianluca Gazzoli. Scosse. La mia vita a cuore libero. Mondadori Editore.
Instacult di Mauro Lama
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