Sono arrivate in Italia l’8 marzo scorso in fuga dalla guerra, e da allora il nostro Paese è diventato la loro seconda casa. Sono le atlete del team tech del nuoto sincronizzato ucraino. Oltre duemila chilometri in pullman, in fuga dalla guerra, inseguendo il sogno di continuare a nuotare insieme.
E oggi arriva la medaglia d’oro, seguite a ruota dalle ormai “sorelle” italiane. Un podio che parla di amicizia, solidarietà, accoglienza, pace e amore per lo sport oltre ogni confine.
Emozionato tutto il pubblico della piscina da 1796 posti al Nicola Pietrangeli: “La vittoria della pace sulla guerra, il successo della solidarietà e dell’accoglienza, la rivincita dello sport che forse come nessun’altro riesce ad unire uomini e popoli di culture e religioni diverse“, scrive Federnuoto.
L’Ucraina vince la finale del team technical con un esercizio nuovo, preparato subito dopo il mondiale di Budapest con il punteggio di 92.5106 che premia la freschezza e l’eleganza “delle ragazze dell’est”. Le giurie assegnano 28.8 per l’esecuzione e l’impressione artistica e 36.5106 per gli elementi. La vicecampionessa del mondo Marta Fiedina, le gemelle Maryna (che nel frattempo ha imparato un po’ di italiano) e Vladyslava Aleksiva e le altre sono giovanissime: la più “vecchia” è Veronika Hryshko che il 31 agosto compirà 22 anni.
L’Italia è seconda e medaglia d’argento con 90.3772 (27.4 di esecuzione e impressione e 35.5772 per gli elementi), raccolgono un po’ meno di quanto ricevuto a Budapest (91.0191) dove hanno conquistato il bronzo ma oprattutto tanta è la gioia di condividere il podio con le sorelle ucraine.
Terza è la Francia che quasi a sorpresa sprinta sulla Grecia, la supera di quasi un punto e va a prendersi la medaglia di bronzo con 88.0093 punti.
Il team tecnico azzurro è composto da Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, il capitano Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli (Montebelluna Nuoto/Fiamme Oro) e le riserve Federica Sala e Francesca Zuinino che propongono al pubblico romano l’esercizio con cui hanno conquistato la medaglia di bronzo ai mondiali di Budapest 2022.
Le ragazze, dirette a bordo piscina da Roberta Farinelli e Patrizia Giallombardo, sono i nostri “Super Eroi” e nuotano sulla musica We Can Be Superheroes di Antongiulio Frulio e con la coreografia dello staff tecnico Italiano.
“Ci sentiamo vicini ai supereroi quando lottano con tutte le loro forze difendendo, proteggendo, rassicurando. D’istinto il lockdown è sembrato un’onda anomala. Un istante dopo arrivava la ragione. Lo smarrimento è durato un secondo, poi ci siamo guardate attorno e abbiamo pensato che, certo, vedere le Olimpiadi rinviate non era il massimo, ma lo sport, per quanto importante, non è la parte più importante della vita. Il momento è stato e resta drammatico per tante persone. C’è chi muore, chi è in ospedale, chi vede andar via i suoi cari, chi non sa se domani avrà ancora un lavoro e allora capisci subito che il dramma è altrove”.
Foto Pasquale Mesiano / DBM
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