Seconda sconfitta di fila per l’ItalBasket. Nonostante un superlativo Mannion, vince la Serbia della star NBA Jokic 64-76. Si complica così la strada verso il Mondiale
PESARO – È il pubblico della grandi occasioni. In campo, oltre alla Nazionale maschile di basket, c’è la stella NBA Nicola Jokic, probabilmente il giocatore più forte del mondo al momento. In una Vitrifrigo Arena sold out con 9.500 spettatori si affrontano l’Italia e la Serbia.
Gli Azzurri devono riscattarsi dopo la deludente prova contro la Bosnia di venerdì, ma l’avversario è di quelli quasi impossibili. Soprattutto per una squadra completamente nuova, dal CT Banchi agli interpreti. Eppure sono proprio i padroni di casa a portarsi avanti inizialmente 14-8 grazie ai 10 punti di Simone Fontecchio.
Il risultato resta bloccato per quasi 2 minuti, poi la tripla di Guduric sveglia gli avversari, fino al sorpasso a fil di sirena per 19-20 grazie alla tripla assurda di Novak. Nel secondo quarto l’Italia non è pervenuta, con un break di 13-0 e con la sirena che suona sul 31-40.
Il rientro dagli spogliatoi vede subito Nico Mannion mettere 5 punti per il 36-40. Quarto fallo e tecnico insieme per Jovic che esce dalla partita, sembra ci sia speranza e infatti sempre il play italo americano mette dentro i successivi liberi e la tripla del pareggio a 47. La Serbia risponde dalla lunga distanza e si va all’ultima frazione di gara sul 54-57.
L’Italia prova a restare in partita, ma gli ospiti non sbagliano più, Fontecchio (15) torna in panchina per un affaticamento. L’ultimo a mollare è l’immenso Nico Mannion (23 punti, 10/10 ai liberi) ma finisce 64-76.
Si complica così la strada dell’Italia che viene così sorpassata proprio dalla Serbia nella classifica del Girone J di FIBA World Cup 2027 Qualifiers, con solo le prime tre classificate che si qualificheranno. La prossima finestra delle Qualificazioni a novembre vedrà quindi gli Azzurri (ora terzi con 5 vittorie e 3 sconfitte) affrontare la Turchia già qualificata grazie alle 8 vittorie, e di nuovo la Serbia.
Le dichiarazioni
Così coach Luca Banchi: «Vanno fatti i complimenti alla Serbia per la gara solida che hanno disputato: ha saputo sfruttare ogni vantaggio in termini di stazza e talento. Per gran parte del match, tuttavia, siamo stati capaci di competere. Ho apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi, che hanno compreso l’urgenza della situazione dando quel qualcosa in più. Il divario all’intervallo non rispecchiava quanto si era visto effettivamente in campo.
«Non è semplice giocare contro squadre fisiche come Bosnia o Serbia, capaci di attaccare il post basso e bucare la difesa con facilità e senza spendere troppe energie. Per noi è stato uno sforzo enorme sia in attacco che in difesa.
Non ho alcun rammarico: l’impegno dei ragazzi nelle ultime due settimane è stato eccellente. Hanno fatto un gran lavoro per adattare il nostro gioco rispetto alle gare precedenti, sapendo che il contesto era cambiato. Ora affrontiamo tre delle nazionali più forti in circolazione, ricche di giocatori NBA e con grande stazza.
Abbiamo provato a cambiare passo fin dagli allenamenti e per gran parte della partita contro la Bosnia si è visto che possiamo giocarcela, anche a fronte di un evidente divario fisico. Questa è la pallacanestro: loro sono riusciti a far emergere alcuni elementi, mentre noi abbiamo fatto un grande sforzo all’inizio del terzo quarto per riagganciarli nel punteggio. Purtroppo ci è mancata la continuità per completare la rimonta e giocarcela fino in fondo. So quanta energia richieda affrontare atleti di questo livello, ma ho apprezzato molto la nostra prestazione».
Queste le parole di Nico Mannion: «Abbiamo combattuto. Direi che possiamo essere abbastanza contenti, ma un po’ come nella scorsa partita, dobbiamo semplicemente essere continui per tutti i 40 minuti. Abbiamo delle fiammate in cui giochiamo davvero bene e piazziamo dei parziali importanti, ma poi abbiamo dei momenti no… Ci sono sempre alti e bassi nel basket, ma dobbiamo essere capaci di limitare quei momenti a vuoto più velocemente ed evitare che si prolunghino. Penso che abbiamo reagito bene nel secondo tempo ma nel complesso dobbiamo essere più continui. E io per primo devo fare meglio: oggi ho perso decisamente troppi palloni e devo prendere decisioni migliori.»
Il tabellino
Italia-Serbia 64-76 (19-20, 12-20, 23-17, 10-19)
Italia: Mannion* 23 (2/6, 3/5), Tonut 2 (1/1), Melli* 2 (1/2, 0/3), Fontecchio 15 (0/2, 3/8), Thompson 15 (0/2, 3/8), Tessitori ne, Ricci 4 (2/2, 0/2), Spagnolo, Niang* 8 (2/8, 0/1), Baldasso ne, Akele*, Emejuru 5 (2/4). All: Banchi
Serbia: Dangubic 4 (0/1 da tre), Jovic* 5 (2/2), Momirov ne, Dobric* 9 (3/5, 0/5), Jokic* 8 (1/2, 0/2), Lakic, Guduric* 19 (4/7, 2/6), Tanaskovic 5 (1/1, 0/1), Davidovac ne, Avramovic* 20 (4/7, 4/13), Milutinov 3 (0/1), Novak 3 (1/1 da tre). All: Alimpijevic
Tiri da due Ita 10/27, Ser 15/25; Tiri da tre Ita 7/22, Ser 7/29; Tiri liberi Ita 23/26, Ser 25/32. Rimbalzi Ita 27 (Melli 7), Ser 40 (Jokic 8). Assist Ita 17 (Mannion 4), Ser 13 (Guduric 4).
Usciti 5 falli: Akele, Jovic
Arbitri: Ariadna Chueca Moreno (Spagna), Peter Praksch (Ungheria), Ritvars Helmsteins (Lettonia)
Spettatori: 9.500 (Sold-Out)
Photo Credits: Fip.it
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