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Treviso celebra Dante: un mese di eventi dedicati al Sommo Poeta

Il 25 marzo si celebra il Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Treviso si unisce alle celebrazioni con un ricco calendario di eventi culturali

TREVISO. Un intero mese dedicato a Dante Alighieri. La città si prepara a celebrare il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, con un programma ricco di eventi e iniziative culturali che coinvolgeranno la cittadinanza, gli studenti e i docenti. L’iniziativa, promossa dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Treviso, in coorganizzazione con l’Assessorato alla Cultura e in sinergia con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Treviso, vedrà la partecipazione attiva degli studenti dei Licei Duca degli Abruzzi e A. Canova di Treviso.

Il calendario prevede incontri, conferenze, letture teatralizzate, concerti e momenti di approfondimento dedicati alla figura e all’opera di Dante, ospitati in alcuni dei luoghi più significativi della città: Palazzo Rinaldi, Auditorium del Museo S. Caterina, Salone di Palazzo dei Trecento, la Brat Biblioteca dei Ragazzi “E. Dematte” e la Biblioteca comunale “G.Comisso”.

L’obiettivo è valorizzare e condividere con la cittadinanza, gli studenti e i docenti la ricchezza dei contenuti offerti dai grandi autori della letteratura italiana, con particolare attenzione all’opera dantesca, emblematica per la sua capacità di indagare il sapere umano e di esaltare la potenza del linguaggio. Come sottolineano gli organizzatori, “La Divina Commedia continua, infatti, a rappresentare non solo un capolavoro letterario, ma anche un percorso di riflessione sulla lingua italiana, sull’identità culturale e sul cammino di crescita personale e collettiva”.

Treviso si conferma così città attenta alla tradizione e alla cultura, rinnovando l’impegno a custodire e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio universale lasciato da Dante.

Il programma prenderà avvio martedì 3 Marzo alle ore 17 in sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi con la Lectio Magistralis dal titolo: “Paolo di Tarso nella Commedia di Dante” a cura di Luigi Garofalo, avvocato, professore ordinario di Diritto romano e Fondamenti del diritto europeo presso l’Università di Padova oltreché Presidente di Fondazione Cassamarca.

La relazione esplorerà in quali luoghi della Commedia di Dante venga evocata la figura di Paolo di Tarso e con quali tratti sia identificata. Sarà un’opportunità per ricostruire i momenti salienti della vita e del pensiero dell’apostolo delle genti, un tempo persecutore dei cristiani e poi perseguito egli stesso sia dai giudei sia dai romani, dai quali avrebbe subito più processi, l’ultimo dei quali culminato nella condanna a morte.

Martedì 10 marzo alle ore 19 al Teatro La Stanza, prenderà avvio il ciclo di tre reading-spettacolo “Il \”ludo\” nella Commedia di Dante”, a cura di Giorgio De Conti, già docente di Letteratura italiana e latina presso il Liceo “Berto” di Mogliano Veneto. Un omaggio del Comitato della Dante di Treviso alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, realizzato in collaborazione con Giovanna Cordova di Tema Cultura e con l’Associazione Manzato.

Il progetto propone un percorso nella Commedia dantesca attraverso la chiave del “ludo”, inteso come dimensione drammatica e rappresentativa, capace di coniugare tensione teologica, forza poetica e vivacità teatrale.

Primo incontro Una disputa: la contesa dell’anima (Inferno Canto XXVII, Purgatorio Canto V): Dante riprende i toni delle rappresentazioni popolari, allestendo vere e proprie Sacre Rappresentazioni di grande potenza scenografica. La disputa tra il diavolo “loico” e San Francesco per il “possesso” dell’anima di Guido da Montefeltro trova un’eco nella contesa tra il diavolo e l’angelo per l’anima di Buonconte, figlio di Guido. In entrambi gli episodi è solo lo spirito del male ad avere la parola: nell’Inferno esso esprime il punto di vista di Dio ed esce vincitore; nel Purgatorio incarna invece la prospettiva dell’uomo, dell’odio e della vendetta, risultando sconfitto. A conclusione, intervento musicale di Martina Baratella (violoncello) e Riccardo Massolin (pianoforte).

Secondo incontro martedì 17 marzo alle ore 19 Una sfida spietata il rovesciamento delle parti (Inferno, canto XXII). Il duello tra il dannato Ciampolo di Navarra e i diavoli si trasforma in una parodia delle Sacre Rappresentazioni, la cui serietà etico-didattica viene rovesciata: il diavolo non è sconfitto dal bene, ma dal male stesso, da un dannato che lo beffa non con la forza della fede, bensì con l’astuzia e la malizia ingegnosa. A conclusione Anna Manzato e Sofia Marino (voce) accompagnate al pianoforte da Riccardo Massolin.

Il ciclo si conclude lunedì 23 Marzo alle ore 19 La consapevolezza del limite (Purgatorio, canto XI) – Le aspirazioni di Omberto Aldobrandeschi e di Oderisi da Gubbio sono orientate all’eccesso di autostima e all’ambiziosa aspirazione alla gloria. Ma la fama terrena è destinata a cadere perché ha il suo limite nella superiorità di altri. Conclusione in musica di Alessandro Mogno (chitarra).

Giovedì 19 marzo alle ore 17 nella sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi lo scrittore e dantista Gian Domenico Mazzocato (autore fra l’altro di “Ti racconto la Divina Commedia”, uno dei libri più venduti nell’anno del centenario dantesco) nella Lectio Magistralis: “L’enigma San Francesco, fra Dante e i biografi”, ricorda l’Ottavo centenario francescano, parlandoci della figura del santo, oggi avvertita come un enigma. Chi è davvero Francesco? Quale rappresentazione si è formata nell’immaginario collettivo? Quanto questa corrisponde alla realtà? Perché attorno a lui sono fioriti da subito infiniti scritti biografici che ne hanno “deformato” l’immagine? Mazzocato, di cui è in uscita la traduzione della luminosa biografia di Bonaventura da Bagnoregio, risponderà partendo da quanto il santo ci ha lasciato di scritto.

Sabato 21 Marzo alle ore 16 l’Auditorium del Museo di S. Caterina vedrà protagonisti gli studenti del Liceo Duca degli Abruzzi-scienze umane e del Liceo Canova con un evento speciale “Dialogo virtuale tra Virgilio e Dante”. L’incontro si propone come un momento di dialogo tra scuola, cultura e territorio, valorizzando la creatività degli studenti e la forza sempre viva della parola poetica.

Obiettivo è far emergere il dato creativo dall’esperienza viva dei ragazzi, mettendo in gioco un approccio fisico e sensoriale agli elementi del capolavoro dantesco. Non una semplice rilettura scolastica, ma un percorso di immedesimazione e rielaborazione personale, capace di trasformare lo studio in esperienza.

“Dante e Virgilio: le parole in cammino” è il titolo della proposta curata dagli studenti del Duca degli Abruzzi. Il loro intento è quello di accedere all’opera a partire dall’impatto diretto con le parole, considerate non solo come strumenti narrativi, ma come presenze vive, capaci di interrogare e coinvolgere. Comunicare, infatti, non significa raccontare ciò che un’opera dice, ma ciò che dice a ciascuno di noi: un dialogo intimo e attuale con la tradizione.

“Tu duca, tu Signore, tu Maestro” è invece la proposta di riflessione degli studenti del Canova, che prenderanno spunto dal celebre verso dantesco per indagare il ruolo dei docenti e l’evoluzione del rapporto tra studenti e insegnanti. Un confronto tra passato e presente che mette al centro la figura del maestro come guida, punto di riferimento e interlocutore nel percorso di crescita personale e culturale.

A conclusione la Lectio Magistralis del professor Armando Savignano, già ordinario di Filosofia Morale all’Università degli Studi di Trieste Il suo intervento offrirà una riflessione sul valore educativo dell’opera dantesca e sull’attualità del rapporto maestro-allievo, sul ruolo della donna, sul tema dell’esilio e della tolleranza nella società contemporanea.

Il percorso prosegue con due appuntamenti che arricchiscono e completano il programma intrecciando parola, musica e memoria storica. domenica 22 marzo ore 11, presso l’Auditorium Museo S. Caterina, “Parole e musica per il Dantedì” – Concerto di arpe con l’Ensamble Crescendo diretto dal Maestro Francesca Fiori, un evento che unisce la suggestione sonora alla forza evocativa dei versi di Dante Alighieri. La musica diventa così un ulteriore linguaggio attraverso cui accostarsi alla Divina Commedia. martedì 24 marzo alle ore 17, in preparazione al Dantedì, la visita alla Biblioteca Comunale “G. Comisso” con la guida di Francesca Sardi per l’osservazione del manoscritto della Divina Commedia.

Un’occasione per scoprire il prezioso patrimonio posseduto nelle sale storiche e per avvicinarsi concretamente alla tradizione manoscritta e riscoprire il valore materiale e storico della trasmissione del testo, entrando in contatto diretto con le radici della nostra cultura letteraria.

Infine, ampio risalto sarà dedicato alla giornata di mercoledì 25 marzo, che coinvolgerà l’intera citta di Treviso in un programma diffuso e pensato per tutte le età. Le celebrazioni prenderanno avvio alle ore 9.00 con una lezione-spettacolo a cura di Trifone Gargano, dell’Università di Bari, alla Brat-Biblioteca dei ragazzi “E. Dematte'”, un momento coinvolgente e interattivo per avvicinare anche i ragazzi delle scuole medie alla figura di Dante Alighieri attraverso il linguaggio del racconto e della teatralità.

La giornata proseguirà con una suggestiva Maratona di lettura dal Balcone dei Trecento, alle ore 16 trasformando uno dei luoghi simbolo del centro cittadino in uno spazio di condivisione poetica, dove la parola dantesca tornerà a risuonare con la lettura di Canti della Commedia da parte degli studenti del Liceo Duca degli Abruzzi e di Linda Collini conduttrice e attrice teatrale e cinematografica, da anni impegnata nella formazione, in ambito teatrale e comunicativo, di aduli e ragazzi.

A coronare le iniziative, nel Salone di Palazzo dei Trecento, ore 17, la Lectio Magistralis dal titolo “Dante divertente e divergente”, a cura di Trifone Gargano, ordinario dell’Università di Bari, un intervento capace di offrire uno sguardo originale e contemporaneo sul poeta, mettendone in luce non solo la grandezza letteraria, ma anche la sorprendente attualità, l’ironia e la forza innovativa del suo pensiero. Un’intera giornata, dunque, in cui ci auguriamo che Treviso possa “farsi” comunità attorno alla parola di Dante, celebrandone l’eredità culturale come patrimonio vivo e condiviso.

Ultimo appuntamento giovedì 26 Marzo nella Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi ore 17.00 la Conversazione a tre voci con Ferdy Barbon, Giorgio De Conti e Giuseppe Vanzella sul tema “Il Monumento a Dante, Celebrazione del Sommo Poeta e dell’Identità Nazionale”, un occasione per illustrare le tecniche di costruzione del Monumento, una sorta di Obelisco dedicato a Dante che riporta scolpito il suo profilo e che nel 1865 la Municipalità di Treviso inaugurò con una grande celebrazione. Un marzo Dantesco 2026 che si configura come un itinerario articolato e coinvolgente: dalla rielaborazione creativa degli studenti, alla dimensione musicale, fino all’incontro con la testimonianza storica del manoscritto. Un cammino che rende attuale e viva la lezione di Dante, nel segno del dialogo tra passato e presente. Un ciclo di appuntamenti aperto alla cittadinanza che intreccia parola, musica e riflessione critica, restituendo alla Commedia la sua dimensione viva, teatrale e profondamente umana.

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