“Quattro straordinari ragazzi, Giulia Terzi, Arjola Trimi e i nostri veneti Luigi Beggiato di Vò Euganeo e Antonio Fantin di Bibione, sembrano volare sull’acqua e solo i cinesi con il record del mondo impediscono loro di vincere l’oro. Ancora un grandioso argento per il nuoto paralimpico italiano, ancora due medaglie nel carnet del Veneto. È una giornata che non dimenticheremo facilmente, perché alla soddisfazione sportiva si affianca, sempre più forte, l’emozione nel condividere i trionfi di ragazzi con i quali la vita non è stata generosa”. Così, il presidente della Regione Veneto commenta una giornata che ha dell’incredibile alle Olimpiadi Paralimpiche di nuoto in corso a Tokyo, durante la quale gli atleti veneti hanno fatto incetta di medaglie, ultima in ordine di tempo, l’argento nella staffetta mista 4X50.
“Sullo straordinario Beggiato – dice il Governatore – c’è poco da aggiungere, se non i complimenti per una grande tenuta atletica che l’ha portato, a distanza di poco, a vincere l’argento nei 100 stile libero S4 e l’argento in questa staffetta. La new entry in questa hall of fame – aggiunge il Presidente – è Antonio Fantin che, a soli 20 anni è già tre volte campione del mondo e otto volte europeo, ma non aveva mai partecipato a un’olimpiade. Ha fatto centro al primo tentativo, e questo la dice lunga sulle sue capacità tecniche e sulla sua granitica determinazione”.
“Bettella (bronzo ieri), Raimondi (oro oggi), Beggiato (due argenti in singolo e in staffetta oggi), Fantin (argento in staffetta oggi) – conclude il Governatore – stampano i loro nomi nella piccola grande storia dello sport paralimpico ma, ci tengo a dirlo, anche dello sport in generale”.
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