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Teatro Stabile del Veneto 2025/26: un’unica Stagione, tre città, infinite storie da raccontare

Teatro Goldoni

Venezia, Padova e Treviso al centro di una proposta teatrale innovativa, internazionale e inclusiva. Da Čechov a Calvino, da Goldoni all’Olimpiade della cultura

Venezia, Padova e Treviso si preparano a vivere insieme un’unica, grande stagione teatrale. Il nuovo cartellone 2025/26 del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale si presenta come un viaggio condiviso tra tre città unite dall’amore per la scena, con una proposta che intreccia classici immortali, nuove drammaturgie, nomi di primo piano e una spiccata vocazione per l’inclusione, la sostenibilità e l’innovazione.

A Venezia, il sipario del Teatro Goldoni si alzerà il 5 novembre con Marco Paolini e il suo Bestiario Idrico, ma tra i titoli di punta spiccano due nuove produzioni firmate TSV: Il gabbiano di Čechov con Filippo Dini e Giuliana De Sio, e Mirandolina, riscrittura internazionale della Locandiera di Goldoni firmata dall’irlandese Marina Carr e co-prodotta con l’Abbey Theatre di Dublino in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il cartellone veneziano è impreziosito dalla presenza di artisti come Luca Barbareschi, Amanda Sandrelli, Franco Branciaroli, Simone Cristicchi, Paolo Fresu e Gabriele Lavia, e ospita anche la rassegna Fuoriserie con incontri filosofici e culturali che vedono protagonisti Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Pietrangelo Buttafuoco ed Edoardo Prati.

Padova conferma la propria centralità nel panorama teatrale nazionale con 53.000 presenze registrate nella stagione appena conclusa e rilancia con un cartellone di 13 titoli al Teatro Verdi, che si inaugura con Il gabbiano (4–9 novembre) e prosegue con La gatta sul tetto che scotta diretta da Leonardo Lidi, Mirandolina (17–22 febbraio) e molti altri titoli interpretati da volti amatissimi come Teresa Saponangelo, Silvio Orlando, Ambra Angiolini, Andrea Pennacchi, Stefano Massini e Toni Servillo. Il Teatro Maddalene, luogo di sperimentazione e nuove visioni, inaugura per la prima volta una stagione dedicata alle compagnie indipendenti italiane, accompagnata dal Festival UAD – Universal Art Design e dai progetti internazionali STORM e Angolazioni. La rassegna estiva “Aperitivo a Teatro” e le attività per famiglie consolidano il legame con il territorio, mentre l’impegno verso l’accessibilità sensoriale e la digitalizzazione testimonia un’idea di teatro sempre più inclusivo e contemporaneo.

Anche Treviso si unisce al racconto con entusiasmo. Al Teatro Del Monaco la stagione prenderà il via il 23 ottobre con Perfetti sconosciuti, adattamento teatrale del celebre film di Paolo Genovese, e proseguirà con un cartellone che alterna grandi nomi e prime nazionali: Il gabbiano (13–16 novembre), Mirandolina (5–8 febbraio), La gatta sul tetto che scotta con Valentina Picello, Anime morte riscritte da Peppino Mazzotta, La cosmicomica vita di Q con Luca Marinelli. Si aggiungono titoli classici come Sabato, domenica e lunedì con Teresa Saponangelo e Il lutto si addice a Elettra con Elisabetta Pozzi. Anche Treviso partecipa al progetto accessibilità e alla digitalizzazione dei materiali, mentre la rassegna Fuoriserie si veste dei colori olimpici con il Festival Mythos, che celebra l’antica Grecia e i valori dello sport con artisti come Anagoor, Federico Buffa, Big Vocal Orchestra e Tema Cultura Academy. Non mancano la danza con Opus Ballet e Pockemon Crew, la lirica, i concerti e gli incontri “A scena aperta” con attori e registi.

Con un forte investimento in sostenibilità, innovazione tecnologica e accessibilità, il Teatro Stabile del Veneto conferma la sua missione pubblica: essere un presidio culturale vivo, un ponte tra generazioni, un laboratorio di pensiero, e un luogo dove ogni spettatore possa riconoscersi. Dal 25 giugno al via i rinnovi degli abbonamenti nelle tre città, con vantaggi condivisi, formule agevolate per studenti universitari e biglietti accessibili anche per le fasce più giovani.

È così che Venezia, Padova e Treviso, diverse ma unite, scrivono insieme una stagione teatrale che è molto più di un cartellone: è un invito collettivo a entrare in scena. Perché ogni grande stagione, come ogni grande storia, ha il suo inizio.

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