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Teatro Del Monaco. La favola di Pinocchio in musica

Il 26 marzo, la rassegna Famiglie a Teatro porta in scena il capolavoro di Collodi con l’orchestra di Padova e del Veneto.

TREVISO– Un viaggio tra suoni e parole, tra sinfonie e illustrazioni per dar vita sul palcoscenico a un’originale versione del capolavoro di Collodi: domenica 26 marzo, al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, arriva Pinocchio in… variazioni! una lettura sinfonica dell’avventura del burattino più amato di sempre del compositore Paolo Furlani, eseguta dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Simone Genuini, con l’attore Vasco Mirandola nel ruolo di voce narrante.

Lo spettacolo fa parte del cartellone Famiglie a Teatro, la rassegna del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale dedicata ai più piccoli, che per il suo ultimo appuntamento della stagione ha scelto di presentare un percorso di educazione all’ascolto. Dopo il debutto di Treviso, domenica 2 aprile, Pinocchio in… variazioni! chiuderà il programma delle domeniche per bambini anche al Teatro Verdi di Padova.

Un viaggio dentro l’orchestra composta da 40 elementi, per imparare a distinguere e apprezzare i timbri e le combinazioni degli strumenti musicali, seguendo il racconto, affidato sia alle parole che alle immagini. Oltre ai professori d’Orchestra OPV, Pinocchio in…variazioni! si presenta come un progetto formativo rivolto ad alcuni tra i migliori studenti dei Conservatori di Musica del Veneto, selezionati con un apposito bando dalla Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto in collaborazione con l’Associazione Amici OPV, che per l’occasione sosterrà i giovani musicisti con 10 borse di studio.

Una rara e preziosa occasione che consentirà a ciascun studente di poter prendere attivamente parte a una grande produzione di una delle Istituzioni Concertistico Orchestrali più attive sul piano nazionale. Un’opportunità altamente professionalizzante che si inserisce nell’ambito dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.

Gli studenti selezionati sono i violinisti Marcin Filipowicz, Michelle Cortés Chumacero, Marta Aurora Perazzani; la violoncellista Martina Piloso (Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona); il clarinettista Luca Penazzato (Conservatorio “C. Pollini” di Padova); il sassofonista Marco Zampieri (Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona); il fagottista Jacopo Francescato (Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco) e i percussionisti Riccardo Tosin, Marco Costantini e Riccardo Tumelero (Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza).

Lungo la strada Pinocchio, con il suo passo saltellante, incontrerà personaggi in grado di accendere lo stupore. A farli rivivere gli strumenti dell’Orchestra di Padova e del Veneto e le sfumature create da matite e acquerelli di Roberto Innocenti. Il pubblico sarà accompagnato nel riconoscere temi e variazioni, associati agli episodi e ai personaggi chiave della storia. Didascalie e disegni saranno guide preziose.

E così, quasi per magia, il flauto, leggero come un uccellino, rievocherà le corse di Pinocchio, l’oboe risuonerà come il Grillo, il fagotto ricorderà il brontolone Geppetto. E ancora corni e trombe contribuiranno a delineare Mangiafoco, mentre saxofono e trombone saranno i furbastri Gatto e la Volpe, abilissimi a sfuggire. Infine, l’arpa, con la sua melodia, porterà in scena la Fata dai capelli turchini.

Un ciclo di 36 variazioni, come i capitoli del libro di Collodi, su un unico tema. L’andamento allegro e danzante rievocherà il passo saltellante di Pinocchio, riprendendo un tema musicale che proviene da lontano, precisamente dal Rinascimento fiorentino e dal Ballo di satiri et baccante, musiche delle nozze tra Cosimo de Medici, con Eleonora di Toledo (1539). Sul palcoscenico l’Orchestra di Padova e del Veneto, fondata nell’ottobre del 1966 e divenuta negli anni una delle principali realtà a livello nazionale.

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