La storia d’amore tra l’Imperatrice Elisabetta d’Austria, affettuosamente conosciuta come Sissi, e la pittoresca cittadina di Merano è un racconto avvincente che ha lasciato un segno indelebile sul paesaggio culturale e turistico della regione
MERANO. Negli inverni del 1870 e del 1889, Sissi scelse Castel Trauttmansdorff come rifugio invernale, attratta dal clima mite e dalle temperature meno rigide rispetto alla sua Vienna, un toccasana per la salute cagionevole della figlia Marie Valerie.
A quel tempo, Merano era ben lontana dall’essere la raffinata località di cura che conosciamo oggi. Non c’erano eleganti passeggiate o sfarzosi alberghi, e persino Castel Trauttmansdorff, nonostante i considerevoli investimenti per la sua ristrutturazione, offriva sistemazioni piuttosto modeste per un’imperatrice.
Eppure, fu proprio la presenza di Sissi a dare inizio alla trasformazione di Merano. La rapida guarigione della figlia Valerie, grazie al clima benefico, si sparse rapidamente, attirando l’attenzione di nobili e benestanti che iniziarono a frequentare la città, trasformandola in una rinomata destinazione di cura.
Diciotto anni dopo la sua prima visita, sei mesi dopo la tragica perdita del figlio Rodolfo, Sissi tornò a Castel Trauttmansdorff, cercando conforto nei “ricordi di precedenti periodi più felici”, come scrisse lei stessa.
Durante i suoi soggiorni, Sissi, nota per il suo amore per l’esercizio fisico, si dedicava a lunghe passeggiate nei dintorni del castello. Fece costruire “ameni sentieri coperti di ghiaino” nel vicino bosco di roverelle, desiderosa di godere della tranquillità della natura. Alcuni di questi sentieri esistono ancora oggi, come la “Passeggiata di Sissi” nei Giardini di Trauttmansdorff, offrendo ai visitatori la possibilità di ripercorrere i suoi passi.
È importante sottolineare che il paesaggio che circondava Castel Trauttmansdorff all’epoca era ben diverso dagli splendidi Giardini botanici che conosciamo oggi. Al tempo di Sissi, la vegetazione era in parte incolta, con estesi frutteti e vigneti tipici della regione. I Giardini, inaugurati solo nel 2001, sono un’aggiunta successiva, anche se profondamente legata alla memoria dell’Imperatrice.
In suo onore, i Giardini ospitano una maestosa seduta di marmo bianco, lunga tre metri, nota come “trono di Sissi”, decorata con le effigi dell’Imperatore e dell’Imperatrice. Originariamente collocata all’ombra di un grande castagno, luogo prediletto da Sissi, oggi la seduta si trova sulla terrazza panoramica del Castello, offrendo una vista mozzafiato sui dintorni.
Dal 2008, il Castello ospita anche una mostra permanente dedicata ai suoi illustri abitanti, tra cui Sissi. Oggetti originali appartenuti all’Imperatrice e una moderna audioguida trasportano i visitatori nel suo mondo, offrendo uno sguardo intimo sulla sua vita e personalità.
Oltre ai sentieri intorno al castello, Sissi amava percorrere il “Sentiero di Sissi” che da Castel Trauttmansdorff conduce a Merano, attraversando angoli tranquilli, antichi giardini, residenze nobiliari e dimore storiche. Questo suggestivo percorso di circa 3 chilometri, percorribile tutto l’anno, è un viaggio affascinante attraverso undici tappe legate alla vita meranese dell’Imperatrice.
Tra queste, il “Parco Elisabetta”, creato in occasione della visita della corte imperiale austriaca nel 1870 e originariamente dedicato alla figlia Marie Valerie. La messa a dimora di cedri, pini e tigli, la costruzione di sentieri, giochi d’acqua e di un padiglione per i concerti, iniziarono nel 1860. Nel 1903, il parco fu arricchito dalla statua marmorea dell’imperatrice, opera dell’artista viennese Hermann Klotz.
Un’altra tappa significativa è l’Hotel Bavaria, le cui insegne con lo stemma della Baviera ricordano Karl Theodor, l’amato fratello di Sissi. Duca molto stimato a Merano, Karl Theodor era un oculista rinomato che offriva cure gratuite ai meno abbienti.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff, con i loro 12 ettari di superficie, suddivisi in quattro aree tematiche, sono oggi un trionfo di biodiversità, ospitando oltre 80 paesaggi botanici con piante provenienti da tutto il mondo. La loro posizione panoramica, a forma di anfiteatro naturale, offre scorci mozzafiato sulle montagne circostanti e sulla città di Merano.
Grazie al clima mite, i Giardini offrono un ambiente ideale per la coltivazione di specie rare, regalando ai visitatori un’esplosione di colori e profumi che cambiano con il passare delle stagioni. Un’esperienza sensoriale unica, adatta a tutte le età, che unisce la bellezza della natura alla storia affascinante del castello e dei suoi illustri abitanti.
La storia di Sissi a Merano è un esempio tangibile di come la presenza di una figura iconica possa plasmare l’identità di un luogo, trasformandolo in una destinazione turistica di fama internazionale. I Giardini di Castel Trauttmansdorff, con la loro bellezza senza tempo, sono un omaggio duraturo all’eredità lasciata dall’Imperatrice Elisabetta, un luogo dove la storia si fonde con la natura, creando un’esperienza indimenticabile per i visitatori di oggi e di domani.
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