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Sior Pare e l’estate delle vittorie

Sior Pare e l'estate delle vittorie

Un’estate meravigliosa, sportivamente parlando, per il Sior Pare. Tantissime le emozioni, le gioie e le vittorie che i nostri atleti ci hanno regalato, ma c’è stato un anno che è riuscito a dargliene ben di più.

Certo, anche in questo 2024 le soddisfazioni sono state innumerevoli. Dal Venezia di nuovo in Serie A, allo scudetto della Reyer femminile, per poi passare alle Olimpiadi e Paralimpiadi. C’è stata però la grandissima delusione dell’Europeo calcistico, compensata solo in parte dalle innumerevoli vittorie in quello di Atletica.

Tante analogie che riportano però all’estate indimenticabile del 2021. In cui l’Italia ha vinto praticamente tutte le competizioni sportive in cui partecipava. Per il super appassionato di sport Sior Pare è stata una scorpacciata in cui ha potuto gioire quasi tutti i giorni, al punto da farsi quasi andare in disgrazia ascoltare l’inno.

Come abbiamo visto, se già durante quelle olimpiadi aveva cambiato i suoi orari, con le paralimpiadi, gli europei di Volley e l’inizio del campionato di calcio aveva proprio dato il tocco finale. Capitava così che ogni mattina il dialogo fosse più o meno sempre lo stesso:

Ormai era una droga. Il mattino si alzava, apriva Sky sport e aspettava di capire per quale sport avrebbe ascoltato di nuovo l’inno. Normalmente erano i weekend quelli che gli davano più soddisfazione, diventando un tutt’uno tra sedia e televisione.

Dopo avergli più o meno preparato il palinsesto della giornata arriva però sempre l’imprevisto:

Il sabato passa via veloce, tra uno zapping e l’altro per sapere i risultati di questo e quello anche se per lui mettere Dazn da solo rimane un incubo. La nazionale di Volley vince la semifinale, momento di terrore… oddio, quando giocano adesso?? Il panico.

L’idea geniale arriva improvvisa. Se Dazn è collegato solo tramite Fibra, non gli serve l’antenna! Eccomi montare in sala un secondo televisore, certo, non sarà il massimo, ma almeno qualcosa si riuscirà a vedere!

La tensione è alle stelle, fin dal mattino. Intanto Bagnaia ci regala una vittoria al Motogp e altro giro di inno Nazionale. Pure il ciclismo ha vinto!

Arriva sera, con un occhio si guarda la Juve, restando sempre con un orecchio puntato sul Volley.

Finisce la partita di calcio, chi se ne frega delle interviste per una volta, ora occhi tutti puntati sulla Pallavolo, siamo al Tie Break. Ormai c’è quasi una certa consapevolezza.

È finita. Urla liberatorie, salti e lacrime. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine! Per l’ennesima volta si ascolta l’inno e il Sior Pare con l’occhio lucido continua a ripetere, come un mantra:

Se ne va a letto tutto felice, ma eccolo già pronto il giorno dopo con la sua solita domanda di rito:

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