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Sior Pare e le tradizioni

Sior Pare e le tradizioni

Si sa, il Sior Pare è un uomo molto legato alle tradizioni, anche se un po’ se le sa girare a suo piacimento (vedi la sua particolare visione della Quaresima). Tra quelle cristiane, le veneziane, quelle di famiglia e quelle che ormai lo sono solo per lui, ogni scusa è buona per far festa.

Di certo non si discosta da questo la festa dei morti, non Halloween, per carità, quella proprio non la può vedere, parlo del 2 novembre.

Da tradizione bisognerebbe andare in cimitero nell’isola di San Michele a Venezia. Quand’ero piccola lo facevamo anche, ma ormai è diventato quasi impossibile tra turisti, scioperi e il tempo che, solitamente, non è mai clemente, anzi! Così la si festeggia un po’ a modo nostro.

Scendo a pranzo convinta che sia domenica. Non so perché, mi sono pure svegliata troppo presto per i miei canoni. Lo trovo in salotto intento a guardarsi la Santa Messa del Papa.

Io non amo cucinare, a meno che non sia grigliare o far ricette orientali. Da troppi mesi avevo una voglia tremenda di riso al Curry alla giapponese, ma ci vogliono almeno due ore e questo tempo difficilmente riesco a trovarlo, senza contare che il Sior Pare ama cucinare ed è una delle poche cose che riesce ancora a far da solo. Mentre io inizio con la preparazione di tutti gli ingredienti, lui viene su e giù in cucina, è il suo regno, guai a chi glielo tocca!

Dopo una bella scorpacciata di Curry Rice eccolo che si alza e torna con le fave dei morti:

Tutto felice, tra un racconto e l’altro, si gusta i dolcetti mentre si piazza davanti al suo canale preferito: “History Channel”.

È quasi ora di cena, scendo e lo trovo ipnotizzato davanti alla tv:

Per fortuna è avanzato del curry anche per la cena, lui ormai o cucina prima o la sera ci si arrangia con quel che c’è, sia mai che si perda anche solo un secondo del suo programma preferito!

Mangia tutto preso dalla televisione, finisce la puntata e intanto finiscono anche i dolcetti. Sono quasi le dieci ormai e ci stiamo guardando la partita.

Come si fa a dir di no a un tradizionalista (quando gli comoda) come lui? Eccomi quindi tornare una ventina di minuti dopo con una terrina piena di castagne fumanti:

Anche in un giorno un po’ triste come questo, per noi soprattutto quest’anno, il Sior Pare ci insegna una cosa importantissima (oltre a non mescolare gli alcolici e scendere di gradazione): c’è sempre un buon motivo per far festa ed esser allegri, basta davvero poco a volte.

* A Venezia è abitudine unire sempre le parole morti e cani. Quando si dice una, inevitabilmente si dice anche l’altra.

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