Che appena saputo il Generale Figliuolo sembra abbia sbiancato e rincorso il suo cappello d’alpino.
Succede nel biellese dove un arguto sostenitore del greenpass senza vax si presenta in un hub vaccinale e, dicono con fare letteralmente integerrimo e discreto completa la procedura d’ufficio con il certificato anamnestico e il conciliabolo di rito al cospetto del personale.
Subito dopo si avvia alla vaccinazione e qui Kafka si mischia ad una commedia di Castellano e Pipolo, l’operatrice di turno al tatto e alla vista non crede ai suoi occhi.
Il braccio è “al silicone” e qui la fantasia supera a pie’ pari la realtà, sgomento e denuncia alla Procura, perché al di là della prima impressione ridanciana il fatto oggettivamente è grave.
Ci resta un malcelato dubbio, per la seconda dose e il famigerato booster questo signore come si sarebbe presentato?
Zero Biscuit di Mauro Lama
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