A Ponzano Veneto la presentazione del nuovo romanzo storico, seguito di “Echi oltre le mura”. Tra ricerca, sogni e personaggi indimenticabili
PONZANO VENETO – La presentazione di un nuovo libro è sempre un evento, soprattutto se avviene in una biblioteca della cintura urbana, in questo caso Ponzano Veneto, e l’autrice invitata c’è stata già lo scorso anno a marzo, di ritorno dalla Fiera del Libro di Torino, dove ha debuttato come esordiente con il libro intitolato “Echi oltre le mura”, un romanzo storico avvincente che ha già fatto molto successo.
Il libro presentato la sera del 19 settembre ne è il seguito. Infatti vi ci si ritrovano alcuni personaggi, e ve ne sono di nuovi , molto interessanti.
L’autrice, Serena Perozzo, è stata intervistata dalla bibliotecaria, cercando di non spoilerare il contenuto del libro.
La prima domanda è stata:” Come è cambiata la tua vita?”. Lei ha risposto che già a marzo questo secondo libro era in lavorazione e che ad aprile era già in fase di revisione.
Serena ci ha poi detto un segreto: che gli scrittori non riescono più a leggere i loro libri finiti.
Per elaborare i suoi scritti è necessario un lavoro di documentazione, che lei aveva già esperito con il libro precedente. Praticamente le sue fonti di riferimento sono principalmente tratte da lo storico Giovanni Bonifacio nella Istoria di Trivigi . Poi quando lei raccoglie tutte le informazioni costruisce una linea del tempo e qui riesce a inserire altre notizie, che raccoglie da altri libri come ad esempio Treviso Medievale di Angelo Marchesan, dove vi sono dei dettagli rispetto agli usi con i costumi del tempo.
Durante le sue ricerche incontra anche dei personaggi, come Waltipertino, di cui si possono raccogliere delle notizie certe solo quando era giovane e in vecchiaia. E quindi c’è un arco di tempo in cui bisogna trovare altri documenti che possano giustificare anche la trama del racconto. Nell’altro libro era la madre di Walpertino, Ludovica Capilupi ad essere l’interprete principale. E qui nel nuovo libro, intitolato”L’eredità del silenzio”, il testimone è passato a suo figlio.
La bibliotecaria poi chiede come mai lei ha iniziato a scrivere. E allora lei ha raccontato, come aveva fatto l’anno scorso nella stessa sede, che questa idea è nata da un sogno. Lei nel 2008, si stava laureando ed aveva fatto una passeggiata tra i ruderi della Mura Bastia, che è a Pederobba. E durante questa passeggiata aveva avuto la suggestione: che sarebbe stato bello leggere un libro che parlasse di questi luoghi. Durante il sogno premonitore che ha avuto invece le è stato detto” Perché non lo scrivi tu? Ma dopo l’impero romano, perché chiaramente questa zona ha delle tracce anche dei periodi precedenti. E quindi la prima cosa che lei ha fatto è stata quella di informarsi su Ludovica Capilupi, signora di quei luoghi e poi ha fatto un corso di scrittura creativa, che le è molto servito.
A proposito del protagonista, la bibliotecaria chiede da quando iniziava l’educazione dei figli: mentre le bambine imparavano a leggere e a scrivere solo per volontà del padre (perché le madri invece non gradivano che loro fossero emancipate, temendo che poi nessuno le volesse sposare) i maschi iniziarono sette anni a fare un praticantato per diventare i cavalieri. Poi a 14 anni diventavano scudieri e finalmente a 21 venivano affidati ad una famiglia come cavalieri. Nel caso di Walpertino è stato affidato ai Da Onara,che poi divennero gli Ezzellini. La famiglia di origine da quel momento in poi non l’avrebbe più rivisto. Allora proprio in virtù del fatto che lui era un cavaliere parteciperà al Castello d’Amore che si svolse il 19 maggio 1214 a Treviso.
Era un castello fittizio con dentro le dame da conquistare con fiori e poesie. Per questo arrivavano i nobili da tutto il Veneto, sperando di combinare qualche matrimonio. Tra questi abbiamo Waltipertino, che con uno sguardo si innamora di Adelaide Tempesta. La scrittrice qui ci ha confessato di aver strizzato l’occhiolino a Shakespeare.
Ricordiamo inoltre che sono una famiglia talmente importante che è stata ricordata anche nell’inferno di Dante. In realtà Walpertino era stato già sposato con una donna più vecchia di lui e questo probabilmente per un motivo di titoli, denari e territori . Lui però si innamora di questa ragazza e chi leggerà il libro saprà come andrà a finire.
Questa è il la parte storica, ma chi ha già letto il primo libro sa che si alternano i capitoli: una parte storica con una parte invece che riguarda la vita moderna.
Rebecca, la protagonista di oggi, si è fidanzata con Antonio ed ha dei dubbi sulla sua vita, perché si domanda se sarebbe stato meglio rimanere a Milano.
Bisogna ricordare che lei era senza genitori ed era stata cresciuta con i nonni e quindi la sua paura di intraprendere un matrimonio è quella di non avere dei modelli per poter costruirsi poi una famiglia. Mentre cerca dei documenti, trova il nome di suo padre, che lei è ancora non conosceva.
E qui vediamo che c’è un parallelo con Walpertino perché anche lui praticamente risulta senza un padre effettivo, mentre il grande amore che c’è stato tra Lodovica e suo padre hanno dato origine a questo meraviglioso figlio.
Altra domanda della bibliotecaria è come Serena costruisce i personaggi. Lei risponde che i personaggi si impongono su di lei. Infatti praticamente lei scrive come se vedesse un film.
Inoltre questa passione per i romanzi storici le è venuto attraverso letture che ha fatto,quelle per esempio di Valerio Massimo Manfredi e di tanti libri inglesi ambientati nel periodo Tudor. Ricordiamo in questa occasioneche Serena è laureata in Economia in Inglese.
Infine lei cita un romanzo che l’ha ispirata di Barbara Erskine , La signora di Hay ,che l’ha particolarmente colpita proprio per questa alternanza tra l’oggi e il passato. Lei è famosissima all’estero ed ha pubblicato una dozzina di libri, ma qui è poco conosciuta.
Quindi leggete il nuovo libro di Serena Perozzo, L’Eredità del Silenzio e vedrete quanto saranno avvincenti le vicende da lei narrate, tanto da farvi acquistare anche il suo libro precedente, Echi oltre le mura.
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