Oggi, 28 luglio, si celebra la giornata mondiale dei nonni e degli anziani, un evento con sempre più festeggiati, visti i dati del recente censimento
Quest’anno sarà la quarta giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Dal 2021, la Giornata viene celebrata in tutta la Chiesa ogni quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino ed Anna, i “nonni” di Gesù.
Over 65 sempre più numerosi
Stando al censimento del 2022, risultano esserci nel nostro Paese ben cinque anziani per ogni bambino. Questo è frutto di un inverno demografico sempre più gelido. In Italia, infatti, l’indice di vecchiaia, che calcola il numero di persone di 65 anni e oltre per ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni, è aumentato dal 187,6% del 2021 al 193,1% del 2022 (era al 148,7% nel 2011).
Ma poi, questi over 65 sono davvero nonni? o la festa li nomina solo per indorare la pillola della vecchiaia? Stando ai dati, la conseguenza del calo demografico non è solo nell’invecchiamento della popolazione ma anche nel cambio dell’uguaglianza anziano = nonno.
La società delle nonne in cucina, a cucinare tra un nutrito gruppo di nipotini, e dei nonni al bar, o a guardare il cantieri o a portare a spasso i nipoti, è cambiata. E allora, non essendoci nipotini da accudire, gli over 65 che fanno?
La notte in spiaggia per vedere l’alba
Un gruppo di pensionati sabato scorso ha deciso di passare la notte in spiaggia per poter poi vedere l’alba, al mattino. C’era pure la luna piena rossa e così, gli over 65, hanno cenato con menù a base di pesce e poi si sono diretti verso la parte più bella della spiaggia di Eraclea, decisi a rimanerci fino al sorgere del sole.
Ecco il loro racconto: “Tutto è iniziato con una cena a Cortellazzo. Sì, perché credevamo che lì ci fosse la festa marinara. Invece c’era lo scorso fine settimana e il prossimo, questo no. Ma eravamo già lì quando l’abbiamo saputo e allora siamo andati in un bel ristorante dove abbiamo fatto una bella cena di pesce.
Non sono mancate le sarde in saor, come da tradizione per il Redentore, gli spaghetti allo scoglio, la frittura mista, il prosecco e alla fine un dolce, sul quale è meglio stendere un velo pietoso.
C’era anche un’amica in più, Stefania, nuova nel gruppo. In realtà non si chiama Stefania ma chissà perché tutta la sera la Miranda e la Milena l’hanno chiamata così. Tra storie di vita, di difficoltà, di dolore e di grandi rinascite, abbiamo concluso dopo la mezzanotte.
Stefania doveva andare a casa ma noi 4 ci siamo diretti verso la bella spiaggia di Eraclea. E, dopo aver parcheggiato vicino alla pineta, abbiamo scaricato quel poco che ci eravamo portati dietro e ci siamo piazzati in spiaggia. La luna piena era splendida, di un colore rosa intenso. Il mare calmo e luccicante di pagliuzze argentee. Le foto, i selfie, le chiacchiere hanno riempito le prime ore.
Non eravamo soli: c’erano alcuni ragazzi che giocavano col pallone e qualche runner notturno. Poi il sonno ha preso il sopravvento ma non per Milena che ha fatto la piccola vedetta veneta.
Il clima era fresco e quel poco che avevamo addosso si è rivelato insufficiente. Devo ammettere che mi sono svegliata per il freddo, io che soffro solo il caldo! Così, mentre Miranda e Claudio dormivano, io e Milena abbiamo fatto un po’ di ginnastica per riattivare la …circolazione.
Intanto la luna, sempre più rossa, stava tramontando. E un leggero chiarore si preparava ad est. Poi, il sole, tra le nuvole, è uscito con tutto il suo colore che le foto non sono riuscite a cogliere.
Così, la nostra prima notte in spiaggia ad espettare l’alba era conclusa. Più felici che mai, abbiamo deciso di ripetere la bellissima esperienza. Prossimo appuntamento sarà la notte delle stelle cadenti, in montagna. Chi si unirà a noi?”
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