Il “Dizionario Concordiese seconda edizione” di Gelsomino Molent e Ugo Perissinotto ha vinto il premio speciale “Tullio De Mauro”. Grande risultato anche nella sezione Teatro Inedito in cui il chioggiotto Stelio Vianello ha conquistato il 2° posto con l’opera La Casa de la Striga, in dialetto chioggiotto. Tra i finalisti autori delle province di Padova, Treviso e Verona.
ROMA – “Le lingue locali e i dialetti, tesori preziosi custoditi nei cuori delle comunità, rappresentano un ricco patrimonio culturale da valorizzare e salvaguardare”. Lo ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli), Antonino La Spina nel corso della cerimonia di premiazione dell’11^ edizione del concorso letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” la cui premiazione si è svolta giovedì 7 dicembre 2023, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma.
“Ogni parola, ogni espressione tramandata di generazione in generazione – ha proseguito La Spina – contribuisce a creare l’identità di un territorio, a intrecciare le storie di chi vi abita, a trasmettere emozioni che solo attraverso quelle sfumature linguistiche possono essere appieno comprese. Con l’undicesima edizione del premio letterario nazionale, dedicato ai dialetti, “Salva la tua lingua locale”, l’Unpli rilancia l’azione di salvaguardia e valorizzazione di questi patrimoni culturali”.
Sono complessivamente 354 gli autori che hanno preso parte a questa edizione del premio nelle otto sezioni – tutte a tema libero – in cui sono assegnati i riconoscimenti: “Poesia” (edita ed inedita), “Prosa” (edita ed inedita), “Teatro inedito” e “Fumetto edito”, “Musica” e il premio speciale “Tullio De Mauro” intitolato all’illustre e compianto linguista (già presidente onorario di “Salva la tua lingua locale”) e dedicato a lavori scientifici editi o inediti (saggi, tesi di laurea, studi su dialetti e/o lingue locali e dizionari).
Proprio in quest’ultima e prestigiosa sezione il Veneto ha saputo farsi onore conquistando il 1° Premio (ex aequo grazie all’opera “Dizionario Concordiese seconda edizione” (Tipografia Sagittaria, Concordia Sagittaria (VE), 2021) di Gelsomino Molent e Ugo Perissinotto. “Ottimo lavoro sulla varietà concordiese del friulano – si legge nella motivazione – descritta nel suo vocabolario peculiare e in due apprezzabili raccolte antropo- e toponimiche. Notevoli, a rappresentare la comunità studiata, le immagini dei luoghi e delle persone della quali si studia la parlata”.
Grande risultato anche nella sezione Teatro Inedito in cui il chioggiotto Stelio Vianello ha conquistato il 2° posto con l’opera La Casa de la Striga, in dialetto chioggiotto.
Molte anche le opere venete finaliste: la padovana Valeria Di Pietra, con la Tesi di Laurea “Marsala: un’indagine linguistica e percettiva tra i giovani”, è risultata finalista del Premio Tullio De Mauro; per la poesia edita in finale il coneglianese Vito Santin con “Te’l vènt de ‘e ẑigale. Nel vento delle cicale”; nella prosa edita a conquistare la finale è stata la veronese Lucia Beltrame Menini con “Done morubiane del ‘900. Storie de done, tirè fòra da le pagine de Quatro Ciàcoe e da i me libri“; da Cerro Veronese (VR) nella poesia inedita è arrivata in finale Nerina Poggese con il Dialetto veronese dei Monti Lessini che ha saputo conquistare anche la finale della prosa inedita insieme al trevigiano di Moriago della Battaglia Terenzio Gambin con il Dialetto veneto Feltrino-Basso Bellunese parlato nella pedemontana trevigiana
Numerose le Menzioni per l’impegno nella diffusione dell’iniziativa ad altrettante Pro Loco venete: Consorzio Pro Loco Del Basso Veronese (VR), Pro Loco Albignasego (PD), Pro Loco Cerro Veronese (VR), Pro Loco Chioggia Sottomarina (VE), Pro Loco Concordia Sagittaria Aps (VE), Pro Loco Legnago (VR), Pro Loco Monselice (PD), Pro Loco Mosnigo (TV), Pro Loco Ormelle (TV), Pro Loco Possagno Aps (TV), Pro Loco Sarego (VI), Pro Loco Valle Di Cadore (BL).
Infine, una Menzione per l’impegno alla diffusione del Premio è andata anche al Mensile “Quatro Ciàcoe” di Padova.
“Questi risultati – commenta Giovanni Follador presidente Unpli Veneto – ci rendono sicuramente orgogliosi, anzitutto come veneti e dimostrano una vivacità culturale che abbraccia tutto il territorio regionale. I premi e le menzioni conquistate sottolineano come mantenere il dialetto significa mantenere in vita la storia, le tradizioni, l’identità e la cultura dei nostri territori, come hanno ben raccontato le opere venete in concorso, in cui il dialetto è presente come lingua dell’infanzia e del ricordo. Una dimostrazione di come il dialetto sia vivo e attuale, in particolare quello veneto in cui le singole parole hanno una musicalità e un potere evocativo davvero unici, capaci di trasformare i vocaboli in emozioni. Un patrimonio che dobbiamo salvaguardare e tramandare alle nuove generazioni.
“Salva la tua lingua locale” è stato istituito, è promosso ed è organizzato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e da Autonomie Locali Italiane–Lazio (ALI), con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, dell’ong Eip – Scuola Strumento di Pace. Nel corso delle edizioni sono, complessivamente, oltre tremila gli autori ad aver partecipato e quattromila le opere esaminate dalle varie giurie; il premio nasce con l’obiettivo di valorizzare scrittori, poeti e autori che si esprimono in dialetto ed in piena armonia con le direttive dell’UNESCO presso cui Unpli è accreditata dal 2012, nell’ambito della Convenzione per la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali.
Presidente onorario di “Salva la tua lingua locale” è Giovanni Solimine, già professore ordinario di “Biblioteconomia” e di “Libro, Editoria, Lettura” presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, e anche presidente della Fondazione Bellonci che organizza il Premio Strega. Il premio ha ricevuto i patrocini del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.
Il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”, del quale è presidente onorario il prof. Giovanni Solimine, succeduto al prof. Tullio De Mauro, è promosso e organizzato dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e dall’ALI (Autonomie Locali Italiane), con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, l’ong Eip – Scuola Strumento di Pace.
Il Premio, aperto agli autori in lingua locale, articolato nelle sezioni della poesia edita e inedita e della prosa edita e inedita, cui si affiancano la sezione scuola e la sezione musica, è nato nel 2013. La premiazione si svolge ogni anno nel mese di dicembre a Roma, in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca. Per la parte dedicata alla scuola le premiazioni si svolgono nel periodo di febbraio, sempre in Campidoglio a Roma.
I RISULTATI VENETI
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

