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Ritrovare la propria serenità con Al-Anon

Attenta a tematiche di salute mentale e di benessere della società, la nostra Redazione desidera sensibilizzare i lettori su un tema importantissimo: l’alcolismo, una malattia che coinvolge la famiglia, gli amici e i colleghi di lavoro e come i Gruppi familiari Al-Anon possono aiutare a risolvere il problema.

La testimonianza di un coraggioso membro Al-Anon

Circa 15 anni fa, ho iniziato a notare qualcosa di strano nel comportamento di un familiare. Patente ritirata, incidenti stradali, assenze dal lavoro, allontanamenti improvvisi da casa e rientri all’alba senza preavviso. Non era solo la dipendenza dall’alcol, ma anche un cambio drastico nella personalità: aggressività verbale e psicologica verso di noi familiari. Era un cambiamento così radicale da lasciarmi sgomenta, soprattutto perché questo familiare era sempre stato così dolce.

In quei tempi, la mia dipendenza emotiva da lui era così forte che l’unico pensiero che mi ossessionava era che tornasse da me. Non importava quanto fosse dura la situazione o quante volte la malattia avesse la meglio su di noi, non riuscivamo mai a vincere sull’alcol. Dopo ogni episodio doloroso, seguivano musi lunghi e poi il perdono. Mi sfogavo con lui, rimproverandolo e chiedendo promesse che sapevo non avrebbe mantenuto. Era un ciclo senza fine.

Poi un giorno, finalmente, abbiamo fatto il passo decisivo. Dopo numerosi tentativi infruttuosi, è stato deciso il ricovero in un centro per la disintossicazione dall’alcol. Iniziava così un lungo e faticoso percorso verso la guarigione, non solo per lui, ma anche per me.

Ho iniziato ad affrontare la mia parte di questa lotta iscrivendomi ad Al-Anon, un programma di supporto per familiari di persone con problemi legati all’alcolismo. All’inizio, frequentavo i meeting in modo irregolare, ma ben presto ho capito che ogni membro arriva e fa il proprio percorso con i suoi tempi. Ciò che mi ha colpito di più nei gruppi di Al-Anon è stato il sentire che non ero sola. C’era una fratellanza pronta ad ascoltarmi, a condividere le proprie esperienze e a sostenermi.

La letteratura e le telefonate con altri membri mi hanno aiutato a comprendere meglio la mia malattia, a gestire l’ansia e a trovare la forza per affrontare ogni giorno. Oggi posso dire di essere rinata grazie a tutto ciò che è successo fino a ieri. Ho imparato a mantenere le cose semplici, a vivere un giorno alla volta.

Con il supporto di Alateen e AA (Alcolisti Anonimi), abbiamo creato una sorta di famiglia allargata. Affrontiamo i problemi con una maggiore serenità, cercando di ridurre gli scontri e di essere più gentili nel comunicare tra di noi, anche quando affrontiamo le questioni più banali.

Certo, ci sono ancora momenti in cui i toni si fanno secchi e non sempre riusciamo ad essere gentili, ma ora so che il mio recupero avviene un giorno alla volta. Questa consapevolezza mi dà la forza di continuare il mio percorso di rinascita, passo dopo passo.

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