La riforma della legge elettorale, dopo il via libera ottenuto alla Camera, si prepara ora ad affrontare il passaggio in Senato. Nel frattempo cresce l’attenzione su un aspetto molto concreto: quale maggioranza uscirebbe dalle urne, a Montecitorio e a Palazzo Madama, se si votasse oggi sulla base degli attuali sondaggi
ITALIA. A fornire alcuni elementi di risposta è un’elaborazione realizzata da YouTrend, che ha messo a confronto due scenari: quello disegnato dal Rosatellum, la legge elettorale tuttora in vigore, e quello che deriverebbe dallo Stabilicum, il nuovo sistema in discussione in Parlamento. Le proiezioni tengono conto anche di una variabile politica non secondaria, ovvero la collocazione di Roberto Vannacci: in un’ipotesi il generale resta alleato del centrodestra, nell’altra si presenta come forza autonoma.
Camera dei Deputati: il Rosatellum premia di misura il centrodestra
Applicando le regole attualmente vigenti e considerando un centrodestra allargato a Futuro Nazionale — quindi con Vannacci in coalizione insieme a Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega — la maggioranza di Governo otterrebbe alla Camera un margine molto ridotto: 204 seggi, appena tre in più della soglia dei 201 necessari per governare l’Aula in autonomia.
Con lo Stabilicum il margine si allargherebbe
Lo scenario cambia sensibilmente se si applicano invece le regole dello Stabilicum, il testo attualmente all’esame delle Camere. Nella stessa configurazione politica — centrodestra con Vannacci alleato — la coalizione di Governo salirebbe a 222 seggi, ampliando in modo netto il proprio vantaggio. Il campo largo, nello stesso scenario, si fermerebbe invece a 160 seggi.
Le simulazioni offrono così un primo quadro di come il cambio di sistema elettorale, unito alle scelte di alleanza dei singoli partiti, possa incidere concretamente sui rapporti di forza in Parlamento.
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