Nel corso dell’iniziativa “Premio Bookciack, Azione!”, svoltasi il 29 agosto nell’ambito degli eventi di pre-apertura della 80° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sono stati resi noti i titoli, gli autori e le autrici dei progetti finalisti dell’VIII edizione del Premio Cesare Zavattini.
VENEZIA – La selezione è stata comunicata dal presidente della Fondazione AAMOD, Vincenzo Vita, presente all’iniziativa con Giovanni Spagnoletti, consigliere d’amministrazione, e Paola Scarnati, fondatrice dell’AAMOD.
La Giuria, presieduta dal regista e montatore Jacopo Quadri e composta dal regista Franco Angeli, dal critico cinematografico Alberto Crespi, dalla produttrice Antonella Di Nocera, dalla ricercatrice Cecilia Spano, ha apprezzato in generale la qualità dei quasi novanta progetti pervenuti e ha selezionato dieci finalisti all’unanimità, poiché due hanno conseguito la stessa valutazione.
Cesare Zavattini è stato uno sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore italiano. In ambito cinematografico, Zavattini (con all’attivo più di 60 film) è annoverato tra le figure più rilevanti del neorealismo italiano, di cui fu anche un teorico.
I FINALISTI
- Appunti, fantasmi di Noemi Restani, una revisione critica della memoria coloniale italiana, attraverso la ricostruzione della figura di Antonio Locatelli, cui è dedicata una fontana a Bergamo
- Caro Berlinguer di Pietro Bonaccio, sulla vicenda di una bambina che nel 1977 scrive una lettera a Enrico Berliguer per chiedere la corrente elettrica nella sua casa
- Controra di Chiara Tripaldi, su alcuni aspetti irrisolti della propria storia familiare, nel contesto della città di Taranto, ieri e oggi
- Fantasia di Marco Mingolla, in cui un gruppo di bambini viene invitato a inventare una storia secondo il metodo di Bruno Munari: il materiale d’archivio darà corpo alle invenzioni narrative
- Figli di oggi di Camilla Morino e Alberto Sparapan, in cui gli autori si mettono in gioco personalmente per far emergere criticamente gli stereotipi di genere assorbiti dal contesto sociale
- Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua, interrogazione di una storia familiare attraverso gli home movies girati dallo stesso protagonista
- La figura umana di Giulia Claudia Massacci, un’indagine su come l’uomo guarda, umanizza ed esercita il proprio potere sugli animali;
- Quelli che restano di Saverio Biancone, in cui l’autore sollecita la memoria di un familiare sull’attentato di Nassirya (2003): la paura, il dolore, gli amici persi, il ritorno a casa
- Riccardo I di Federica Cozzio, che attorno al restauro di una tipica barca di Comacchio, rievoca le vicende di una famiglia della zona e del contesto sociale, dagli anni quaranta a oggi
- When we with daisies lie di Sofia Vecchiato, che si interroga sul rapporto dei bambini con la morte e con le metamorfosi sociali, a partire da una memoria personale
Gli autori e le autrici dei progetti selezionali potranno partecipare a un Workshop di formazione e sviluppo, il cui primo appuntamento è per sabato 16 settembre 2023, a Roma, presso la Fondazione AAMOD. Al termine del Workshop, previsto nel mese di dicembre 2023, i partecipanti presenteranno un dossier di sviluppo e un teaser dei rispettivi progetti alla stessa Giuria che li ha selezionati e che decreterà tre vincitori, i quali, oltre a utilizzare liberamente per usi culturali il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.
La Giuria assegnerà anche una Menzione speciale dedicata alla giovane filmmaker Chiara Rigione, prematuramente scomparsa, il cui progetto Domani chissà, forse è stato tra i vincitori dell’edizione 2018 del Premio Zavattini. La realizzazione dei cortometraggi si svolgerà tra Febbraio e Maggio 2024.
In copertina, Cesare Zavattini. Di Paolo Monti – Disponibile nella biblioteca digitale BEIC e caricato su Wikipedia in collaborazione con Fondazione BEIC.
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