Premio Elena Cornaro: il 18 giugno Venezia ha celebrato le donne che hanno saputo distinguersi nel campo della cultura, della scienza, dell’arte e della società. La serata è stata accompagnata da dediche musicali e da un discorso della presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano.
VENEZIA – Il 18 Giugno al Teatro Malibran di Venezia si è svolto il Premio Elena Cornaro, un evento che celebra la prima donna laureata della storia e tutte le donne che hanno dato il loro contributo alla cultura e alla società con il loro talento e la loro grazia. Il premio, ideato dal maestro Silvia Casarin Rizzolo, ha lo scopo di promuovere la parità di genere e di valorizzare le eccellenze femminili in vari ambiti.
Madrina della serata, la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, che ha aperto la cerimonia con un discorso in cui ha ricordato le molte figure femminili che hanno fatto la storia di Venezia, da Elena Lucrezia Cornaro Piscopia a Marietta Barovier, passando per Elisabetta Caminer a Gaspara Stampa fino alle straordinarie merlettaie di Murano e Pellestrina. Damiano ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere le donne e le loro arti.
Il premio ha coinvolto sei categorie di vincitori selezionati da una giuria qualificata, composta da personalità del mondo accademico, imprenditoriale, politico e giornalistico. Tra i riconoscimenti individuali spiccano il filosofo Umberto Galimberti, premiato per il suo contributo alla riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea.
Premi anche alla professoressa Sofia Corradi, per aver ideato il programma Erasmus che ha permesso a milioni di studenti europei di studiare all’estero e al cardiochirurgo Gino Gerosa, per aver salvato la vita a migliaia di bambini con malformazioni cardiache in tutto il mondo.
Tra i premiati collettivi spicca l’azienda Brunello Cucinelli, per aver adottato un modello imprenditoriale basato sul rispetto della dignità umana e sul benessere dei lavoratori; le associazioni “Femminismi Contemporanei” e “Venice Diplomatic Society”, per aver promosso iniziative culturali e sociali volte a sensibilizzare gli studenti sul tema della parità di genere.
A consegnare il premio all’amministratore delegato dell’azienda Cucinelli è stata Silvia Bolla, Presidente del Comitato della Piccola e Media Industria di Confindustria Venezia e tra le 100 donne più influenti della classifica Forbes del 2019: “Tutto quello che ha raccontato l’amministratore delegato di Brunello Cucinelli si può racchiudere in una parola: made in Italy. Il made in Italy non è solo progetti o oggetti, ma è uno stile di vita. Vorrei fare poi un’altra considerazione visto che ci sono tantissimi giovani qui in teatro, ricollegandomi a quanto detto da Beppe Convertini: 345 anni passati da quando Elena Cornaro si è laureata, ma questo messaggio è attuale e contemporaneo. Pensiamo che nel mondo, oggi, il diritto allo studio e l’accesso all’istruzione è ostacolato, se non vietato, per molte donne e anche per le persone più fragili, persone diverse, persone che non sono allineate, e questo dice molto sul potere del sapere, della conoscenza e della cultura. Per cui invito tutti i giovani a non smettere mai di essere curiosi e di volere imparare.
Anche il potere della cultura deve essere trasformato in economia come fa Brunello Cucinelli, perché anche la nostra associazione – Confindustria Veneto Est, che rappresento come vice presidente – sa che la competitività economica di un’azienda passa sicuramente attraverso la gestione operativa, la formazione e l’informazione, ma non può mai prescindere dal rispetto del Welfare, dell’ambiente e della persona prima di tutto. Come Confindustria, anche le istituzioni come la regione e i comuni, il senato, hanno questo grande compito e valore: quello di valorizzare tutte le eccellenze del proprio territorio, come per esempio questo premio Elena Cornaro, e soprattutto di darne conoscenza per diventare una guida per il paese. L’esempio di tante persone, non solo donne ma anche uomini, proprio per la parità di genere, che si impegnano per migliorare questo paese, deve essere un modello per tutti. Riprendendo infine le parole del professor Gerosa, auspico anch’io che mai venga meno l’impegno di investire in istruzione, inclusione e cultura. Dobbiamo considerare, come paese, che solo attraverso la crescita delle persone possiamo parlare di stabile crescita economica e quindi auspico che la cultura diventi il nuovo capitale, come ha fatto anche Brunello Cucinelli”.
E proprio nel consegnare il premio al cardiochirurgo Gino Gerosa, Marco Bortoli di Assicurazioni Generali ha commentato: “Ho visto in Silvia (ovvero il maestro Casarin Rizzolo ndr) coraggio e passione, energia e voglia di fare. Noi vogliamo dare alla città e non solo prendere. Come Generali e come Bortoli Assicurazioni non possiamo esimerci di sostenere tutto ciò che è cultura e spettacolo”.
Una categoria speciale ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori, che hanno partecipato al progetto “Bando Equity Essay Elena Cornaro” scrivendo degli elaborati sulla parità di genere e sul coraggio di osare.
Ogni premiato ha ricevuto un trofeo in vetro realizzato dai maestri del vetro di Murano Agnese Tegon e Giancarlo Signoretto. L’orchestra ChamberOrchestra4U, diretta da Silvia Casarin Rizzolo, ha accompagnato la serata con delle dediche musicali ispirate ai vari premiati.
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