Tutti i cinque finalisti saranno presenti alla cerimonia finale al termine della quale il Presidente della Giuria Ernesto Ferrero annuncerà il vincitore
Sarà proclamato sabato 29 giugno prossimo a Mogliano Veneto il vincitore della XXVII edizione del Premio letterario nazionale per esordienti Giuseppe Berto, alla presenza di tutti i cinque finalisti. La cerimonia finale si svolgerà a partire dalle ore 18.30 in Piazzetta del Teatro, ad ingresso libero.
Jonathan Bazzi, con Febbre, Fandango Libri, Alice Cappagli, con Niente caffè per Spinoza, Einaudi, Alessio Forgione, con Napoli mon amour, NN Editore, Francesca Maccani, con Fiori senza destino, SEM, Lorenzo Moretto, con Una volta ladro, sempre ladro, Minimum Fax, sono i finalisti che si contenderanno il titolo.
Il Premio, infatti, introduce da quest’anno oltre al primo premio, di 5000 euro per i vincitori, anche un gettone di presenza di 500 euro per i finalisti. Il vincitore sarà selezionato dalla Giuria, presieduta da Ernesto Ferrero, composta da Cristina Benussi, Università di Trieste, Giuseppe Lupo, Università Cattolica del Sacro Cuore Milano e scrittore, Laura Pariani, scrittrice, e Stefano Salis, critico e giornalista del Sole 24 Ore.
“Cercando di restare fedele allo spirito di generosa attenzione che Giuseppe Berto ha dedicato ai giovani, la giuria del Premio 2019 ha selezionato, in una produzione particolarmente folta e ricca di fermenti, cinque romanzi che nella diversità dei loro linguaggi rappresentano altrettante prospettive della nuova narrativa italiana. Cinque autori che ci forniscono una mappa aggiornata delle tensioni, dei drammi e delle aperture che scuotono la società contemporanea, attraverso scritture che cercano di restituire la parola alla sua necessità e integrità. Jonathan Bazzi (Febbre, Fandango Libri) racconta coraggiosamente in stile rap la fatica di un riscatto nella periferia di una grande metropoli, Alice Cappagli (Niente caffè per Spinoza, Einaudi)ci propone una frizzante sit-com all’italiana, con una precaria che diventa badante-lettrice di un anziano professore di filosofia, Alessio Forgione (Napoli mon amour, NN Editore) dà la parola a un tenero “giovane Holden” napoletano, eterno disoccupato che coltiva il mito letterario di Raffaele La Capria; Francesca Maccani (Fiori senza destino, SEM) intreccia storie durissime di minori che ha raccolto in una scuola del quartiere CEP a Palermo; Lorenzo Moretto (Una volta ladro, sempre ladro, Minimum Fax) narra una drammatica vicenda famigliare che è anche un episodio di malagiustizia nell’Italia di Tangentopoli”, ha dichiarato Ernesto Ferrero, Presidente della Giuria, nel presentare la cinquina.
Nel corso della serata finale, che prevede la presenza dei soggetti istituzionali che sostengono il Premio, le amministrazioni comunali di Mogliano Veneto e Ricadi, la Regione Veneto, i Licei scientifici intitolati a Berto di Mogliano e Vibo Valentia, l’Associazione Giuseppe Berto e il Main sponsor del Premio Letterario Giuseppe Berto, San Marco Group Spa, saranno presentati e intervistati dal giurato Giuseppe Lupo, i tre vincitori del Premio di scrittura per ragazzi “Le città di Berto”, cui hanno partecipato oltre 170 studenti delle superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e Catanzaro.
Ciascun giurato avrà poi al fianco un finalista, spiegando al pubblico la motivazione che lo ha portato in cinquina, e per finire il Presidente Ernesto Ferrero proclamerà il vincitore. La consegna del premio e dei gettoni di presenza concluderà l’evento.
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