Un tacco rosso alto due metri diventa simbolo di speranza e consapevolezza all’ospedale Giovanni XXIII
MONASTIER (TV) – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier ha accolto “Passo di Donna”, la monumentale scultura dello scultore veneziano Giorgio Bortoli. L’opera, inaugurata ieri di fronte a sanitari e autorità, si inserisce nel viaggio itinerante che l’ha già vista protagonista in luoghi prestigiosi come la Mostra del Cinema di Venezia, la Loggia dei 300 di Treviso e piazze storiche di Noale, Portogruaro e Chioggia.
Alta due metri e realizzata con la collaborazione degli studenti dell’ITS Cosmo Fashion Shoes Coordinator, la scarpa rossa con tacco a spillo è molto più di un’installazione artistica: rappresenta un manifesto contro la violenza di genere. La scultura alterna zone d’ombra e frammenti di vetro di Murano, simbolo della fragilità e della forza della donna, sorretta da una mano in rete metallica che richiama il dialogo e la protezione reciproca tra mondo maschile e femminile.
“La scultura riflette la luce e la vitalità della donna, ma anche le sue dimensioni oscure e misteriose”, ha spiegato Bortoli. La scelta dell’ospedale come luogo di esposizione sottolinea la volontà della struttura di essere non solo presidio di cura, ma anche spazio di sensibilità sociale e psicologica. “Accogliere Passo di Donna significa ribadire l’impegno quotidiano dell’ospedale nel supporto umano e morale alle donne”, ha dichiarato la direttrice sanitaria Maria Giuseppina Bonavina.
La cerimonia ha visto la partecipazione dello scultore, dei vertici della Casa di Cura, della sindaca Paola Moro, dell’ex prefetto Aldo Adinolfi e di numerosi sostenitori e sponsor. L’iniziativa si affianca ad altre azioni simboliche già intraprese dall’ospedale, come la sedia rifiorita installata lo scorso anno, segno di rinascita e resilienza.
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