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Oro, argento e bronzo in Mongolia

Oro, argento e bronzo in Mongolia

Si chiude con tre podi l’avventura dell’Italia al grand Slam di judo in Mongolia. Dopo l’argento di Giuffrida arrivano l’oro di Pirelli e il bronzo di Tavano

ULAANBAATAR (MONGOLIA) – Un weekend da incorniciare per lo judo italiano. Al Grand Slam di Ulaanbaatar, capitale della Mongolia, l’Italia infatti conquista tre podi. Un ottimo risultato considerando fosse il primo appuntamento con in palio punti valevoli per il ranking olimpico.

La prima ad andare a medaglia è stata la pluri campionessa Odette Giuffrida nei -52 kg. La trentunenne romana fa salire il tricolore nel primo giorno di gare grazie a un percorso che l’ha vista vincere i primi tre incontri per poi non disputare nemmeno la finale contro la giapponese Abe Uta (plurimedagliata mondiale e olimpica) a causa di un infortunio.

Arriva così comunque un argento, la ventunesima medaglia in un Grand Slam. Grazie a questo risultato l’azzurra sale al secondo posto del ranking mondiale. 

Chiusura col botto

Sui tatami dell’AIC Steppe Arena il bello per l’Italia arriva nell’ultima giornata. Oro per Gennaro Pirelli (-100 kg) con cinque vittorie consecutive. L’azzurro ha battuto in ordine l’estone Jakob Vares, il coreano Juyeop Han, il kazako Marat Baikamurov, e infine i russi Arman Adamian e Idar Bifov. Per il campione d’Europa in carica è il terzo trionfo in carriera in un Grand Slam.

Queste le sue parole:

“Sono molto felice di questa gara, nonostante stessi non al 100%. Ma ho dimostrato a me stesso che con la giusta mentalità e pazienza e tanto cuore si può andare fino in fondo. Abbiamo lavorato tanto per prepararla al meglio, con un carico molto alto e tutto questo ha dato i suoi frutti. Voglio ringraziare le fiamme oro che mi supportano sempre e la Nippon Club Napoli che mi dà la possibilità ogni giorno di migliorare con i migliori tecnici e compagni di squadra.”

Bronzo invece per Asya Tavano nei +78 kg. L’azzurra si impone sulla russa Elis Startseva, viene sconfitta dall’estone Emma-Melis Aktas ma poi ai ripescaggi la spunta per forfait sull’israeliana Raz Hershko. Nella finale per il terzo posto vince poi con la croata Helena Vukovic. 

Il suo commento:

“Sono soddisfatta della mia gara. Le sensazioni sono state buone e, soprattutto, sono contenta di essere riuscita a conquistare punti importanti per la qualificazione olimpica in una competizione dal livello davvero altissimo. Fin dai primi incontri ho percepito di essere sulla strada giusta. Ho affrontato avversarie molto forti e ogni combattimento mi ha dato indicazioni positive sul lavoro che stiamo facendo con Francesco. Naturalmente so che questo è solo l’inizio: la strada verso l’obiettivo è ancora lunga e c’è tanto da migliorare, ma questo non mi spaventa. Anzi, è uno stimolo a continuare a lavorare ogni giorno con ancora più determinazione. Torno a casa con una medaglia importante, con fiducia e con la consapevolezza di poter competere ad alto livello. Voglio ringraziare tutto lo staff della Nazionale per il supporto, le Fiamme Azzurre e l’Accademia Torino, che mi permettono di allenarmi nelle migliori condizioni possibili e mi sostengono in questo percorso. Questo risultato è anche merito loro.”

Il prossimo appuntamento con la squadra azzurra è al Gran Prix di Qingdao, in programma dal 26 al 28 giugno.

Le dichiarazioni

Questo il commento finale del DT Raffaele Toniolo: “Giornata conclusiva che regala emozioni ed amarezze al nostro team. Le amarezze sono dovute all’ottavo di finale di Christian nel quale il suo avversario non è stato sanzionato per le numerose negatività della sua condotta durante l’incontro.  Le emozioni le abbiamo vissute tutti per la straordinaria gara di Genny e per la bellissima medaglia di Asya. Genny ha vinto con autorità una categoria difficilissima basti pensare che sul terzo gradino del podio c’erano i due finalisti olimpici di Parigi. Tutti gli incontri dominati grazie a tattica e continuità senza lasciare veramente nulla agli avversari. Anche Asya ha condotto una gara attenta ed ordinata ed è riuscita a salire su un podio importante. Con 3 medaglie ed un settimo posto chiudiamo al terzo posto il medagliere del primo torneo di qualificazione Olimpica. La strada è lunga ma cominciarla bene ci dà fiducia e morale avanti così e grazie ai nostri vertici federali che ci sono sempre vicini.” 

Photo Credits: Fijlkam,it/IJF

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