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Operazione Ronaldinho

(Brasília - DF, 17/06/2019) Encontro com Gilson Machado, Presidente do Instituto Brasileiro do Turismo; e Ronaldinho Gaúcho, ex-jogador de futebol. Foto: Marcos Corrêa/PR

Sbarca a Forlì, arriva a Ravenna ed entusiasma cittadina e tifosi, è già mania

Tutto quello che il Presidente Cipriani e Ariedo Braida si erano ripromessi di ottenere nel breve è arrivato, con Ronaldinho il rilancio di immagine è assicurato, e da oggi a Ravenna, Sant’Apollinare, il Mausoleo, Galla Placida e la Tomba di Dante Alighieri approvano, per consentirci il paragone improbabile. L’operazione è semplice e nello stesso tempo efficace, l’ex funambolo dei terreni di gioco, acquista alcune quote della società e si propone come uomo immagine, con il suo carisma e il suo sorriso imperituro, la sua innata simpatia. Con una promessa che riecheggia nell’aria a Ravenna, giocare uno scampolo di partita per arrivare al gol numero 300. Magari allietando il pubblico con le sue magie, che pare non aver mai dimenticato, l’elastico piuttosto che la giocata in profondità con il volto rivolto sull’altro versante. E una certezza, mister Andrea Mandorlini non avrà l’imbarazzo di schierare fin dall’inizio Dinho. Insomma nostalgia e simpatia, non solo marketing fine a se stesso ma il desiderio di Ravenna e del suo patron di adottare e fare suo un idolo, un icona, oltre la performance sportiva, una sorta di necessità che nutre e sviluppa adrenalina. Ma sappiamo che ai campioni talvolta riesce. Dal calcio giocato a quello narrato, con la presenza che talvolta funziona più di un calcio di rigore. Con il football pronto a raccontare l’ennesima storia.

Photo Credit Wikipedia

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