La notizia dell’uccisione dell’orso M90 ha lasciato tutti sgomenti. Dopo vari giorni di vero e proprio lutto, qualcuno si sta ribellando al silenzio.
L’incredibile stupore per la determinazione ad eliminare gli esemplari considerati, a torto o ragione, pericolosi, non può farci tacere.
Una prima azione concreta è venuta da una giornalista Rai Silvia Di Tocco, da sempre sensibile nei confronti delle tematiche riguardanti gli animali e la loro tutela. La Di Tocco, è finita “sotto accusa” per avere annullato, dopo l’uccisione dell’orso M90, alcune sue interviste sulla mobilità sostenibile promosse dal Comune di Trento. In conseguenza a questo, il sindaco di Trento Franco Ianaselli ha immediatamente protestato con i vertici Rai.
L’Organizzazione internazionale protezione animali OIPA, ha espresso la propria solidarietà a Silvia Di Tocco, avendo appreso che l’amministratore delegato dell’azienda, Roberto Sergio, ha chiesto alla Direzione Organizzazione Risorse Umane della Rai di aprire un provvedimento disciplinare nei suoi confronti. https://www.oipa.org/italia/orsi-trentini-giornalista-rai-fa-obiezione-di-coscienza-e-lazienda-apre-un-procedimento-disciplinare-oipa-solidarieta-si-ritiri-il-provvedimento/
L’Oipa invita inoltre la Rai a rispettare ”l’obiezione di coscienza” della sua dipendente “che non ha voluto dare il suo contributo alla visibilità di una terra in cui si era appena consumata l’uccisione del giovane plantigrado per mano della Provincia autonoma guidata da Maurizio Fugatti. Apprezziamo il coraggio e la libertà intellettuale di Silvia Di Tocco e auspichiamo che il procedimento a suo carico immediatamente ritirato. Chi ama gli animali, e li rispetta è con lei” si legge in una nota.
Solo pochi giorni fa, lo scorso 30 gennaio: https://ilnuovoterraglio.it/non-ce-pace-per-gli-orsi/
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