Come ha detto qualcuno, “le meteore passano, le comete restano”. O semplicemente ritornano e confermano che Tokyo 2020 non era un episodio isolato. Il campione olimpico Marcell Jacobs trionfa a Monaco di Baviera con 9.95, eguagliando il record dei campionati. Battuti i britannici Hughes (9.99) e Azu (10.13).
L’Italia torna sul podio dei 100 agli Europei a quarant’anni dall’argento di Pierfrancesco Pavoni ad Atene 1982. L’unico prima di Jacobs a riuscire nell’impresa di vincere un oro era stato il grande Pietro Mennea nel 1978 a Praga.
Marcell Jacobs domina la finale dei 100 metri agli Europei di Monaco di Baviera e conquista la medaglia d’oro con il tempo di 9.95 (+0.1), prima volta sotto i dieci secondi con vento regolare in questa stagione. Il campione olimpico e primatista d’Europa batte i due sprinter britannici Zharnel Hughes (9.99) e Jeremiah Azu (10.13), e si lascia definitivamente alle spalle gli ultimi mesi, segnati da una lunga catena di infortuni.
Jacobs, insomma, è campione olimpico in carica dei 100 e della 4×100, campione del mondo indoor dei 60 – marzo a Belgrado- campione europeo al coperto dei 60 (Torun 2021) e ieri re d’Europa nei 100.
Non chiamatelo meteora.
credits foto Grana- Fidal
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