Cosa succede nella mente di un uomo quando perde il lavoro per un licenziamento improvviso? Park Chan wook nella sua nuova black comedy attraversa l’emisfero dell’anima
A You Man non manca nulla, un lavoro affermato nel settore della lavorazione della carta, una bella casa e una pregevole famiglia composta dalla graziosa moglie, i figli e i cani, il perfetto affresco borghese da cui non ci si vorrebbe mai distogliere. Ma nella vita non si è mai al sicuro e in questo splendido film, tratto dal romanzo The Ax di Donald E. Westlake, e portato per la prima volta sugli schermi da Costa -Gravas con “Cacciatore di teste” il protagonista, interpretato da Lee Byung Hun, diventa il centro di un turbine che racconta ed estremizza il dramma umano, pronto a trasformare l’uomo stesso. Come quando il lavoro scompare dopo un licenziamento repentino e tutto crolla. Le reazioni in questo caso possono essere molteplici, delle più svariate, e quella di No other choice brilla per la sua crudele deriva, arrivando ad eliminare fisicamente i concorrenti per il suo nuovo posto di lavoro, perché non c’è altra scelta, amplificata da un mondo in cui le punteggiature deflagrano quando il lavoro si dissolve e trascina in una voragine indissolubile la solidità economica che ha il compito di produrre tutto quello che arride allo status. La macchina da presa di Park, curiosa e sottile, forgiata da un racconto duro, arriva a tagliare il traguardo con una feroce e acuminata riflessione che ammicca all’illusione, che non è altro quella di controllare un mondo che dietro l’angolo contiene cifre narrative che illuminano baratri emotivi ed esistenziali, dove non esiste altra scelta.
@Photo Credit by Wikipedia
Intravisti per voi di Mauro Lama
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