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Murano allo specchio all’Ateneo Veneto

Speci e specieri: arte e industria nella Venezia del ‘700. Mercoledì 21 settembre I ore 18.00. Ateneo Veneto – Sala Lettura.

Nell’anno ufficialmente dedicato dalle Nazioni Unite al vetro e all’arte vetraria, The Venice Glass Week si è unita a Vision Milan Glass Week dando vita a The Italian Glass Weeks.

Nel nutrito programma di eventi che ha come protagonista il mondo del vetro declinato nei suoi molteplici aspetti (da quello economico a quello artistico e storico) si inserisce anche la conferenza “Murano allo specchio”, con gli interventi di Chiara Squarcina e Mauro Stocco.

Protagonista dell’incontro sarà lo specchio, analizzato dal punto di vista storico-artistico, con un’interessante panoramica della rappresentazione dello specchio nei dipinti attraverso i secoli e la storia della produzione degli specchi a Venezia dal Rinascimento all’Ottocento.

Tra gli ospiti, a testimoniare la fervida stagione dell’industria muranese, un rappresentante della famiglia Barbini, azienda di antica tradizione specializzata nella produzione di specchi veneziani antichi e moderni e nel loro restauro.

Lo specchio rappresenta per certi versi l’oggetto che può accomunare il vetro industriale e il vetro artistico; la conferenza darà l’opportunità di ripercorrere la storia e le fasi salienti della sua nascita e dell’evoluzione, da lavorazione artigianale rivolta all’arredo nobiliare fino a divenire poi oggetto di uso comune, di design industriale e di vera e propria espressione artistica.

Durante la conferenza sarà proiettato Speculum Vitrum, una breve video-coreografia realizzata dall’Academìa Veneta di Danza e Balletto di Spinea della coreografa Clara Santoni la quale, attraverso suggestivi gesti e movimenti del corpo in ambienti e sedi deputate alla memoria del vetro, affronta il tema dello specchio esprimendolo con il linguaggio della danza.

Le ballerine volteggiano fra specchi di epoche diverse e “giocano” con questi oggetti, dapprima riflettendo semplicemente la loro immagine, successivamente evidenziando anche un aspetto più simbolico, dove lo specchio è il mezzo per “riflettere” mentalmente ed entrare in contatto con la propria interiorità.

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