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Muore a 117 anni la nonna più longeva del mondo

Ha vissuto l’influenza del 1918, le due guerre mondiali, la guerra civile spagnola e la pandemia di Covid-19

Il 19 agosto si è spenta, all’età di 117 anni, Maria Branyas, considerata la persona più anziana del mondo. A darne l’annuncio sono è stata la sua famiglia in un messaggio su X: Maria è morta come voleva: mentre dormiva, tranquilla e senza dolore. La ricorderemo sempre così, per i suoi consigli e la bontà delle sue parole.
Nello stesso tweet, i familiari ricordano le parole che Maria aveva pronunciato qualche giorno fa: Un giorno che non conosco, ma che è molto vicino, questo lungo viaggio terminerà. La morte mi troverà stanca di aver vissuto tanto, ma voglio essere ricordata sorridendo, libera e soddisfatta.

Nata a San Francisco il 4 marzo 1907, di origine catalana, Maria viveva da anni nella residenza per anziani di Santa Maria di Tura ad Olot, in Catalogna. Come riporta l’Ansa, all’età di 113 anni aveva superato il Covid-19 e il suo caso è stato al centro di numerosi studi. Fra questi, quello dell’Istituto di Ricerche Josep Carreras, il cui direttore, Manel Esteller, aveva spiegato ai media che la sua longevità era dovuta al fatto che l’età delle sue cellule è di 14 anni inferiore a quella segnata dal suo Dna.

Non solo il Covid. Per la sua ammirabile età anagrafica, Maria ha vissuto e superato anche l’influenza spagnola del 1918, la prima e la seconda guerra mondiale, e la guerra civile spagnola.

Prima di lei, la persona più anziana accertata mai vissuta è stata la francese Jeanne Louise Calment, morta nel 1997 all’età di 122 anni e 164 giorni.

Crediti fotografici via X @MariaBranyas112

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